Un dubbio? O una certezza? L’originale del celeberrimo quadro di Mattia Preti ” L’adorazione dei Pastori”, che avrà una rappresentazione ”plastica” a Matera nel corso del Presepe Vivente, a cura del valido gruppo ”quadri plastici” di Avigliano, sarebbe a Montescaglioso nella chiesa matrice dei Santi Pietro e Paolo e non al National Liverpool Museum di Londra. A tirar fuori la questione è Franco Lomonaco noto operatore culturale montese, che ha girato per capitali e siti culturali sopratutto con la prima creatura creativa, quella ” CooperAttiva” che diede il ”La” alla rivitalizzazione dell’Abbazia di San Michele Arcangelo. Era la prima Repubblica e Franco capitò anche Liverpool, capitale europea della cultura 2008, dove visitò il Museo che ospita l’opera di Mattia Preti, autore di quattro opere e tra queste l’Adorazione dei Pastori che è possibile ammirare nella antica chiesa di Montescaglioso. Un’opera, tra l’altro, restaurata con le altre di Preti dalla ex Soprintendenza per i Beni artistici e storici della Basilicata. Ma allora? A Liverpool c’è una copia? Possibile? Certo non mancano casi di opere commissionate a maestri ed eseguite dagli artisti o da allievi della loro bottega. E poi la quadreria di Preti poteva essere ”sparigliata” per abbellire ai giorni nostri un museo all’estero, con tutte le vicissitudine e i misteri che tingono di ”giallo” la storia di tante opere acquistate o trafugate dal BelPaese? Fatto è che Montescaglioso rivendica la sua storia e c’è un aneddoto legato al Marchese Cattaneo…che pubblichiamo più avanti, con schede e link di approfondimento, grazie al lavoro di ricerca di Franco.  Senza dimenticare che il 2 settembre del 2016 il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi fu a Montescaglioso per una mostra sulle opere di inediti di  Carlo Levi.  Ammirò anche il Talamone, e non solo, con Franco Caputo che fece da Cicerone nella visita in Abbazia . E accompagnato dal sindaco Vincenzo Zito,amministratori e da altri concittadini https://giornalemio.it/cronaca/e-da-sgarbi-un-apporto-per-il-centro-delle-arti-mediterranee/ visitò anche la Chiesa madre , dove apprezzò le tele di Mattia Preti, utilizzando una torcia. Franco Lomonaco non ha dubb sulla autenticità. Ma se proprio vogliamo togliercelo… Sgarbi è la persona giusta per farlo. Agli appassionati, ai curiosi e a quanti saranno a Matera per il presepe e per i ”quadri plastici” va l’invito a raggiungere Montescaglioso per apprezzare la ”tela” e le altre opere di Mattia Preti. Ne vale la pena e poi è l’originale…

 

CURIOSITA’, APPROFONDIMENTI SULLA TELA E SU ALTRE OPERE DI MATTIA PRETI

1. http://www.quadriplasticiavigliano.it/notizie/i-quadri-plastici-arrivano-a-matera/

2. http://www.liverpoolmuseums.org.uk/picture-of-month/displaypicture.aspx?id=281

3. I Quadri a Montescaglioso + SCHEDE a cura della Soprintendenza

 

Opere di Mattia Preti acquistate per caso.

Quelle quattro grandi tele che Ferdinando Cattaneo, marchese di Montescaglioso dal 1741, aveva acquistato a Napoli e che aveva fatto sistemare sulle pareti del salone delle feste del suo palazzo di Montescaglioso, erano il suo fiore all’occhiello.

Quando i suoi ospiti entravano per la prima volta in quel grande locale che pur era adornato di mobili d’epoca, illuminato da lampadari di cristallo, tappezzato di damaschi, restavano incantati dalla bellezza di quelle tele che raffiguravano le nozze di Cana, la Cena in Casa Levi, l’Adorazione dei Magi e l’Adorazione dei pastori. Quelle sciabolate di luce sulle tele, l’intensità di quei brani di storia antica e sacra, i preziosismi cromatici colpivano per l’estrema raffinatezza.

E dire che quando il marchese Cattaneo, in uno dei suoi tanti viaggi a Napoli, era stato invogliato da un amico collezionista napoletano ad acquistarli ci aveva pensato due volte.

Aveva sentito parlare di Mattia Preti, pittore calabrese del 1600 che aveva dipinto in Italia e a Malta, ma non aveva elementi sufficienti per giudicarlo un grande.

Il suo amico che aveva capito la sua titubanza lo pregò di seguirlo e vicolo dopo vicolo di quel grande e lungo budello detto “Spaccanapoli” lo fece fermare in una piazzetta ove sorgeva e sorge una chiesetta dedicata a Santa Maria di Monteverginella. Una porta appena accostata ed una ginestra che illumina sulla parete una tela che rappresenta l’Adorazione dei pastori.

E’ talmente bella che il Cattaneo ne resta incantato e quando il collezionista gli spiega che le quattro tele che lui vuole vendergli sono dello stesso autore di quel quadro, il Mattia Preti, non ci pensa più e le acquista.

Rinforzate con dei telai lignei vengono spedite e sistemate nel palazzo montese, siamo nei primi anni del 1800. Qualche decennio dopo a Montescaglioso finalmente finisce la costruzione della Chiesa Madre dedicata ai santi Pietro e Paolo e dai sacerdoti parte l’appello per adornare le sue tre navate con suppellettili che la rendono bella ed accogliente.

Ferdinando Cattaneo, uomo di fede, fa staccare dalle pareti del salone le tele del Preti e, come si legge nella cronistoria manoscritta “con moltissimo suo piacere dicendo essere meglio stare in chiesa che nel palazzo” le dona al nuovo tempio.

Varie le vicissitudini ed i restauri di questi dipinti che gli esperti, come Renato Ruotolo e Vittorio Sgarbi, definiscono di “alta qualità artistica”.

Nel 1975 con fondi del Ministero dei Beni Culturali viene effettuato un restauro di pulitura ed una ripresa cromatica a tempera e ritocchi finali ad olio, diretto da Anna Grelle ad opera di Sergio Donnini.

Per il terremoto del 1980, che ferisce la Chiesa Madre, le quattro tele vengono sistemate provvisoriamente nella Chiesa dell’Abbazia ove vi resteranno quasi vent’anni. Ora dopo un altro sapiente restauro ad opera della Soprintendenza ai beni artistici di Basilicata le tele sono tornate ove le volle la munificenza di Ferdinando Cattaneo in quella chiesa ove tanti turisti scoprono oggi capolavori per tempo sconosciuti.

—————————————————–

Le nozze di Cana

Provincia e comune: Montescaglioso (MT)

Luogo di collocazione: SS. Pietro e Paolo – Navata destra, sull’ingresso della sagrestia.

Provenienza: Palazzo Marchesiale di Ferdinando Cattaneo.

Acquisizione: Dono marchese Cattaneo.

Epoca: XVII secolo

Autore: Mattia Preti

Materia: olio su tela

Misure: cm. 225×290

Stato di conservazione: Buono

Descrizione: Dietro il tavolo imbandito, al centro della composizione, siede Gesù con alla sua destra la Madonna. Gli sposi sono sulla sinistra del quadro ed altri commensali e apostoli siedono intorno alla mensa. In primo piano al centro si vede un moretto coppiere; a destra due servi che versano l’acqua nelle brocche. Altri servi sul fondo. Su un loggiato, in fondo a sinistra, dei musici.

La cena in casa Levi

Provincia e comune: Montescaglioso (MT)

Luogo di collocazione: SS. Pietro e Paolo – navata sinistra, sull’ingresso laterale.

Provenienza: Palazzo marchesale di Ferdinando Cattaneo.

Acquisizione: Dono marchese Cattaneo

Epoca: XVII secolo

Autore: Mattia Preti

Materia: olio su tela

Misure: cm. 225×290

Stato di conservazione: Buono

Descrizione: Intorno ad un tavolo imbandito siedono i commensali. Fra questi il padrone di casa, in primo piano a sinistra, con accanto un cane accucciato, e Gesù, a destra, ai cui piedi si è gettata la Maddalena. Il fondo è occupato da architetture con archi, nicchie e loggiati.

Adorazione dei magi

Provincia e comune: Montescaglioso (MT)

Luogo di collocazione: SS. Pietro e Paolo – transetto sinistro parete di fondo.

Provenienza: Palazzo marchesale di Ferdinando Cattaneo.

Acquisizione: Dono marchese Cattaneo (1820)

Epoca: XVII secolo

Autore: Mattia Preti

Materia: olio su tela

Misure: cm. 225×290

Stato di conservazione: Buono

Descrizione: Sulla sinistra del dipinto è raffigurata la Vergine seduta e sorreggente il Bambino seminudo. Dietro di lei due angeli mentre accanto San Giuseppe. Al centro della composizione è posto il Re Mago negro, inginocchiato in adorazione. Gli altri due Re Magi sono inginocchiati e alle loro spalle giungono gli uomini del seguito con i doni. La scena si svolge sotto un colonnato oltre il quale si vede la folla dei curiosi.

Adorazione dei pastori

Provincia e comune: Montescaglioso (MT)

Luogo di collocazione: SS. Pietro e Paolo – transetto destro parete di fondo.

Provenienza: Palazzo marchesale di Ferdinando Cattaneo.

Acquisizione: Dono marchese Cattaneo (1820)

Epoca: XVII secolo

Autore: Mattia Preti

Materia: olio su tela

Misure: cm. 225×290

Stato di conservazione: Buono

Descrizione: Sulla paglia della mangiatoia è adagiato il bambino presso cui è inginocchiata la Vergine. In secondo piano San Giuseppe, il bue e l’asinello. Intorno molti pastori in adorazione o recanti doni con musici. Sullo sfondo si vede l’angelo annunciante ai pastori la nascita di Gesù.

Bibliografia

A. D’Elicio: Montescaglioso archeologia, feudatari, monasteri e conventi.

G. Matarazzo: U’ pais mi, ed. Libreria Incontri 1984.

D. Gatti: Per un’idea della vecchia e nuova Chiesa Madre. Manoscritto del 1823.

F. D’Ambrosio: Tra la critica sulle ricerche storiche di Montescaglioso presso la biblioteca comunale di Montescaglioso. Soprintendenza archeologica della Basilicata: il museo Ridola di Matera.

Soprintendenza alle gallerie: Palazzo Lanfranchi di Matera