In Basilicata ci sono due Conservatori musicali ma nessuna orchestra stabile che consenta anche uno sbocco locale ai musicisti che mano a mano vengono formati. Ebbene, la recente proposta del Ministro dei Beni e Attività Culturali Dario Franceschini per la nascita di nuove orchestre stabili confermata con il DECRETO MINISTERIALE 25 OTTOBRE 2021, REP. N. 377 DEL 26 OTTOBRE 2021 (FUS 2022-2024) è l’occasione che non bisogna lasciarsi sfuggire. E’ questo l’appello lanciato, con la nota che pubblichiamo a seguire, da Saverio Vizziello, Direttore del Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera.

Perchè nel Decreto, infatti, c’è la novità di una misura nel Fondo unico dello spettacolo che prevede un contributo per la nascita di orchestre in città nelle quali c’è un Conservatorio ma non un’orchestra stabile o in regioni senza un’orchestra stabile.

Ed è proprio il caso della Basilicata. Ma con quel solo fondo l’impresa non sarebbe possibile, sembra di capire, per cui occorre che sul territorio le istituzioni si facciano avanti per integrare e consentire che l’impresa riesca.

Ecco a seguire il testo dell’appello:

Al Sindaco del Comune di Matera

Al Sindaco del Comune di Potenza

Al Presidente della Provincia di Matera

Al Presidente della Provincia di Potenza

All’Anci Basilicata

Agli organi di stampa

Saverio Vizziello, Direttore del Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera da più di un decennio, organizzatore di eventi musicali nella propria regione da più di venti anni (Presidente e Direttore Artistico del Festival Duni, Coordinatore artistico della Fondazione Orchestra delle Province di Matera e Potenza negli anni ‘90, Direttore Artistico del Basilicata Circuito Musicale, coordinatore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia in Basilicata e di altre manifestazioni musicali riconosciute dal Fondo Unico dello Spettacolo da Vivo del Mibact), con esperienze musicali quarantennali in qualità di strumentista e di direttore d’orchestra tra Scuola di Musica di Fiesole, Accademia Chigiana di Siena, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra del Petruzzelli e Orchestra Sinfonica di Bari, Orchestra della Magna Grecia, concerti per il Maggio Musicale Fiorentino ha accolto con molto entusiasmo la recente proposta del Ministro dei Beni e Attività Culturali Dario Franceschini per la nascita di nuove orchestre stabili confermata con il DECRETO MINISTERIALE 25 OTTOBRE 2021, REP. N. 377 DEL 26 OTTOBRE 2021 (FUS 2022-2024).

Nel Decreto, infatti, la novità di una misura nel Fondo unico dello spettacolo che prevede un contributo per la nascita di orchestre in città nelle quali c’è un Conservatorio ma non un’orchestra stabile o in regioni senza un’orchestra stabile. Tale è il caso della Basilicata, nella quale i due Conservatori, il “Gesualdo da Venosa” di Potenza e il “Duni” di Matera, formano annualmente decine di strumentisti laureati, senza che questi ultimi riescano a cogliere opportune occasioni realtà lavorative anche nella propria regione: è noto infatti che le maggiori risorse economiche ed artistiche si sono sempre concentrate nei grandi centri metropolitani.

Ecco perché, finalmente, la proposta di Franceschini viene recepita con grande favore dal mondo musicale lucano: essa dirotta infatti lo sguardo sulle periferie e soprattutto sulla regione lucana che ad oggi non dispone ancora di un’orchestra tutta sua, né di un teatro capace di ospitare opere liriche e spettacoli sinfonici con grandi organici.

Il Conservatorio Duni di Matera conta attualmente più di 600 iscritti e ha al suo attivo concerti sinfonici nei teatri più importanti al mondo (Carnegie Hall di New York, Filarmonica di Berlino, Mozarteum di Salisburgo), concerti a Gerusalemme in mondovisione, Praga, Vienna, Amburgo, Valencia e tour in molte importanti città italiane, nel corso dei quali ha contribuito a far conoscere i grandi compositori lucani del passato (Egidio Romualdo Duni, Giovanni Maria Trabaci e Gesualdo da Venosa), grandi innovatori nei rispettivi periodi storici, o i nostri compositori contemporanei (Damiano D’Ambrosio, Pasquale Vittorio, Antonello Tosto), e, soprattutto i nostri eccezionali giovani strumentisti, risultato del proficuo lavoro didattico delle istituzioni musicali lucane.

Saverio Vizziello auspica che questa storica occasione per la regione sia la leva propulsiva per l’incontro delle istituzioni lucane, la Regione Basilicata, i due comuni capoluogo di Matera e Potenza, le due province di Potenza e di Matera e di tutte le amministrazioni pubbliche e private che saranno interessate a partecipare.

Si confida che tutte loro possano ritrovarsi in un progetto condiviso e di alto profilo consapevoli del grande beneficio culturale e occupazionale per l’intera Basilicata, evitando così dannosi personalismi. La giovane ed efficace legge regionale dello spettacolo dal vivo (Legge 37/2014), insieme all’evento di Matera Capitale Europea della Cultura, ha evidenziato il grande numero di importanti associazioni musicali tra Potenza e Matera presenti nell’albo regionale.

Ciò conferma ulteriormente il fermento musicale in atto, in risposta a una domanda crescente di spettacoli da parte del popolo lucano, sollecitato anche dal flusso turistico mondiale verso Matera, Maratea, il Pollino, la fascia Jonica, i Calanchi e in tutta la nostra meravigliosa regione. La nostra terra non può e non deve assolutamente perdere questa storica occasione.”

Saverio Vizziello