Quel breve ricordo della figlia Maria Piera ” ha lasciato un raggio sole che lo terrà vivo nei nostri cuori e in un luogo simbolo, identitario per Matera e i materani…” ha restituito fiducia e speranza in tanti che non si arrendono e attendono che la Festa del 2 luglio, possa tornare a svolgersi come accadeva prima della pandemia da covid 19. Dovremo attendere quella immunità di gregge, come ripetono i virologi che segue a una campagna vaccinale a tappeto, che nel BelPaese ancora non si vede. Poi, ne siamo certi, quella processione detta dei Pastori che dalla Chiesa Madre, la cattedrale, farà rivivere il giorno più lungo dei materani. E Romeo Sarra era uno di noi, un trascinatore. Matera lo ha ricordato, in una giornata di sole, con una targa apposta all’ingresso della omonima piazza ,che al rione Piccianello ospita la Fabbrica del Carro trionfale. Una iniziativa del Comune di Matera che ha commemorato la figura del politico materano e devoto , Romeo Sarra, a 8 anni dalla scomparsa, avvenuta il 16 febbraio 2013. Squilli di tromba e applausi hanno contrassegnato la cerimonia di scoprimento della targa, effettuata dal sindaco Domenico Bennardi, dalla vedova la signora Giovanna e dai figli Nanni e Maria Piera del politico materano, che fu presidente del consiglio comunale nella giunta guidata da Emilio Nicola Buccico e,poi, consigliere comunale .


La targa, realizzata da Marco Brunetti a cura e spese della famiglia, è stata collocata aldisotto, di quella della piazza del ”Carro trionfale”, e nella scritta sintetizza opera e ricordo dello scomparso. ” A Romeo Sarra -Grande sostenitore della tradizione della festa di Maria SS della Bruna, che con il suo impegno civile e politico onorò la città di Matera”.



E a ricordo la figura sono stati il sindaco Domenico Bennardi, gli ex sindaci Emilio Nicola Buccico, Salvatore Adduce e la figlia Maria Piera. E i ricordi di Romeo Sarra hanno fatto da passaparola tra i convenuti, e tra questi l’ex consigliere comunale Biagio Vizziello che promosse l’iniziativa, ricordandone umiltà, giovialità, capacità non comune di risolvere situazioni difficili e a vari livelli e di farsi comprendere da tutti anche dai finlandesi…o nelle missioni di gemellaggio con Petra ( Giordania). Ma la festa del 2 Luglio e la devozione della Madonna della Bruna ne hanno fatto un protagonista di fede e partecipazione. Gli squilli di tromba dell’avvocato Nicola Di Marzio, già trombettiere dei Cavalieri del 2 Luglio, hanno commosso tutti fino agli applausi. E il sindaco Domenico Bennardi, vicino alla famiglia Sarra, ha auspicato che quella musica possa diventare l’Inno di Matera. Magari per la ripresa post covid. Quanto all’edizione della festa 2021 -da quanto si è appreso- persistono incertezze nel rispettare per intero programma del passato a causa dell’epidemia da coronavirus e delle limitazioni agli assembramenti. L’Associazione Maria Santissima della Bruna, comunque, al lavoro. Saranno organizzate, come accaduto lo scorso anno, iniziative religiose e culturali. Ammogghj ammogghj…