Supercortemaggiore la benzina della rete di ‘’stazioni di servizio’’ dell’Agip che attraversava lo ‘’Stivale’’ lungo le autostrade e nella rete periferica regionale, provinciale e cittadina, fa parte di quella iconografia del BelPaese che ha significato produttività, mobilità, cortesia e con un segno di architettura identitaria che ha fatto scuola.

E Matera ha avuto la testimonianza più interessante nella struttura di via Annunziatella,di impronta Bacciocchiana, passata quasi 20 anni fa nella rete Q8, e oggi oggetto di riconversione per farne un punto di accoglienza turistica. Un ricordo dell’Italia dell’immediato secondo dopoguerra, che si era rimboccata le maniche e voleva risalire dai disastri della guerra e mettersi alle spalle l’autarchia del Ventennio, tanto da arrivare a quella stagione del benessere che fu il ‘’boom’’ economico.


Era l’ Italia che si muoveva su due ruote, con Vespa e Lambretta, le Fiat 600 e 1100, l’Autobianchi ‘’Bianchina’’, l’Alfa Romeo ‘’Giulia’’ e vetture straniere come Renault, Ford, Citroen, Peugeot, Opel, Volkswagen e i primi confortevoli torpedoni senza ‘’musone’’ a motore avanzato anteguerra. Viaggiavano a benzina super e normale, nafta e gasolio e senza i problemi di inquinamento di oggi. E allora la proposta dell’architetto materano, ma residente a Vienna, Angelo Stagno di attivare punti di ricarica per veicoli a trazione elettrica è una soluzione che lega sostenibilità e mobilità. E, accanto ad alcune foto, cita gli incentivi del supermercato ‘’Huma Eleven’’ che consente alla clientela di fare gratis il pieno di energia elettrica. E’ un’idea, magari a punti. L’erede del cane a sei zampe, verdi, in questo caso siamo certi che abbaia felice…


“L’intento di riconversione della Ex-Stazione di servizio AGIP Supercortemaggiore dei F.lli Annunziata in Via Annunziatella a Matera in Stazione di rifornimento/ricarica per veicoli elettrici, riporta dice Stagno- ad una nuova coscienza della moderna e contemporanea mobilità individuale e di servizio pubblico attraverso un’ immagine del passato che è risultata decisiva per lo sviluppo nazionale nei decenni successivi al secondo dopoguerra e con un’ inconfondibile icona impressa nella memoria collettiva e nella storia del nostro territorio così come per l’immagine internazionale per l’ infrastruttura energetica del nostro Paese”
Nelle immagini colte a Vienna e Villach in Carinzia, testimoniano la fattibilità di quanto esposto e giá realizzato sia presso aree industriali o destinate ad attività produttive che presso centri commerciali come l’ “huma eleven” che offre ai suoi clienti a ricarica gratuita del proprio veicolo elettrico parcheggiato nelle apposite aree di ricarica durante lo shopping. ” Non resta quindi che confidare -conclude Stagno-in prossimi sviluppi intrapresi dalla nuova Amministrazione municipale materana appena insediatasi ed orientati ad una nuova mobilità sostenibile nella nostra Cittá e che vede nell’ elettro-mobilità una prima istanza che possa incentivare la sostenibilità dei trasporti urbani individuali e collettivi così come aree verdi attrezzate e/o di fruibilità pedonale”

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