Sì la “Corrierina’’ che faceva la spola dalla stazione a Salandra fino a raggiungere anche Bari, passando per Matera, ha avuto un ruolo da protagonista nel film “Cristo si è fermato a Eboli’’, girato dalle nostre parti da Francesco Rosi, sulla esperienza del confinato politico Carlo Levi a Grassano prima e ad Aliano poi durante il Ventennio. Lo avevamo accennato nel servizio, https://giornalemio.it/cultura/caro-pustalin-ha-un-secolo-ed-e-dalle-nostre-parti/, e abbiamo ricevuto un interessante contributo dal collega Giovanni Spadafino che ci ha girato una testimonianza e le foto riferite al 3 agosto 2015, per la ricorrenza dell’arrivo del medico, scrittore, artista torinese a Grassano. E in quella occasione il “Pustalin’’ restaurato dalla ditta Nolè è servito per una rievocazione di quell’evento davvero ben riuscita, con la presenza dell’attore Michele Placido (di casa in Basilicata), e carabinieri di scorta in divisa d’epoca. Uno spunto davvero interessante con associazioni, enti locali, parco Letterario per tornare sui luoghi della memoria e con un mezzo a motore a scoppio, ma dalla velocità a passo di paesaggio…Grazie e lunga vita alla nostra “corrierina’’ dei ricordi. Un tour sui luoghi leviani? Giriamo la proposta a quanti potrebbero lavorare a quel progetto, che coinciderebbe con il secolo di vita del nostro Pustalin. Un veicolo sul quale Carlo Levi ha compiuto un un viaggio che ha fatto parlare nel mondo la Lucania del ‘900.

IL RICORDO di GIOVANNI SPADAFINO
Era il 3 agosto 2015, nel ricordo dell’ottantesimo anno dell’arrivo di Levi a Grassano, che si organizzò l’evento rievocativo con la partecipazione straordinaria dell’attore regista Michele Placido nei panni dello scrittore Piemontese Carlo Levi. Una ricostruzione dell’arrivo riportata indietro nel tempo grazie all’utilizzo del “Pustalino” d’epoca e alla divisa storica dei Carabinieri gentilmente concessa dall’Archivio dell’Arma di Roma e indossata da due giovani per l’occasione che inscenarono, scortando Levi (Michele Placido), prima in caserma per gli atti di rito di presa in consegna del confinato e poi quando lo accompagnarono alla Locanda Prisco.
Ad organizzare l’evento l’Amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco dottor Francesco Sanseverino in collaborazione con la Crassanum.

Questo scrisse la stampa….:
“ Tantissima gente , giunta anche dai paesi limitrofi , si era letteralmente riversata tra le viuzze del centro storico per ripercorrere passo dopo passo, l’arrivo quella mattina del 3 agosto del 1935, del medico e scrittore torinese pronto a scontare il suo confino politico. Un confino che si rivelò invece una piacevole ispirazione per Levi che sui suoi giorni a Grassano scrisse alcune delle più belle pagine del suo capolavoro “Cristo si è fermato a Eboli”. Una ricostruzione fedele ed emozionante, quella vissuta “nella piccola Gerusalemme immaginaria” con un intenso Michele Placido, ospite d’onore della manifestazione. Sin dal primo pomeriggio i figuranti della Crassanum hanno dato vita ad un viaggio sentimentale ispirato al fascino dei ricordi fino alla sera quando il figurante più atteso è entrato in scena , e’ stato lui a vestire i panni di Levi e a ripercorrere i momenti che lo condussero nel piccolo paese lucano a bordo di un “pustalino”, veicolo d’epoca, accompagnato da due carabinieri che lo scortarono prima in caserma, dove rimase in cella per alcune ore e poi alla Locanda Prisco dove fu alloggiato. Due giovani carabinieri che hanno vestito le divise dell’epoca, giunte appositamente da Roma, hanno accompagnato Levi-Placido tra gli applausi di una folla curiosa ed emozionata. All’arrivo di Levi alla locanda , alla presenza di numerose autorità , è stata scoperta una targa a ricordo di quel 3 agosto, donata dagli eredi della famiglia Prisco. Poi la manifestazione è continuata sul palco dove in religioso silenzio si è svolto un momento culturale di grande spessore con Michele Placido e il Prof. Giovanni Caserta che si sono alternati nella lettura e nel commento dei passi salienti del “Cristo si è fermato a Eboli”. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Grassano Francesco Sanseverino e dal Presidente dell’associazione culturale Crassanum Alberto Garambone ( ente gestore del parco letterario intitolato allo scrittore) per il successo della manifestazione che conferma ancora una volta quanto le piccole comunità abbiamo delle risorse sulle quali si può scommettere. Per questo motivo il sindaco e il Presidente della Crassanum hanno voluto al loro fianco i sindaci dei paesi interessati dal passaggio di Levi perché se si scommette insieme sulla cultura e sulla storia la scommessa è indubbiamente vinta.