mercoledì, 19 Giugno , 2024
HomeCulturaTurati e borgo Calle una esperienza ‘’illuminata’’ da riscoprire.

Turati e borgo Calle una esperienza ‘’illuminata’’ da riscoprire.

Porta un cognome, celebre,da non confondere con Filippo il noto politico socialista del Regno d’Italia, che avrebbe meritato di essere ripreso- magari con un progetto innovativo legato al settore primario- nell’ambito del centenario della nascita del sindaco poeta tricaricese Rocco Scotellaro. E parliamo di progetti per quanto l’imprenditore piemontese Silvio Turati seppe fare per gran parte del ‘900 nella borgata rurale ‘’ Calle’’ di Tricarico. A parlarne un lucano illustre per l’agricoltura del territorio , come Guido Spera, nel libro ‘’ Storia ed Evoluzione di una azienda agricola in Lucania’’. Libro ripreso e con ammirazione dall’avvocato Leonardo Pinto, per quanto fatto da un imprenditore illuminato come Adriano Olivetti, con l’esperienza di comunità nel borgo rurale di La Martella a Matera. Innovazione, con mezzi e tecniche all’avanguardia nel comprensorio di Calle, con la creazione di un azienda agricola pilota e servizi per accrescere il benessere e la formazione delle famiglie contadine.

E quando ci sono le condizioni per vivere bene, guadagnare e progredire è normale che i giovani del tempo decidano di restare. Un esempio sui tanti perché? dell’emigrazione e dello spopolamento e, ancora, sul calo demografico. I problemi non si affrontano con gli stati generali sulla natalità, se mancano o costano troppo i servizi per madri e famiglie, il lavoro è precario ed è contrassegnato da job act, è sommerso e sconta il subappalto irregolare che favorisce incidenti e morti bianche, o con i bandi d’impresa a fondo perduto, senza verifiche di avvio e di risultato. Servono esempi concreti. La Basilicata ha facoltà universitarie di agraria, ambiente, istituti professionali per l’agrizootecnia, alberghieri ma che non fanno rete e i risultati e i problemi del settore primario, tranne poche eccezioni, mostrano i limiti della ricerca e della progettualità. A Calle di Tricarico, ma anche a Taccone di Irsina, per restare nel Materano, e in altre zone delle Basilicata dove gli Enti di riforma fondiaria, di sviluppo agricolo hanno inciso, tra alti e bassi, fino ad Alsia e Agrobios, sul settore primario. Ma con risultati diversi. Forse sarà il caso di rileggere Spera, Turati e Olivetti.

LE RIFLESSIONI DELL’AVVOCATO LEONARDO PINTO

Ieri ho aperto e letto un libro che da tempo fa bella mostra nella libreria di casa: “Storia ed Evoluzione di Una Azienda Agricola in Lucania” di Guido Spera.
Ho scoperto che anche in agricoltura vi è stato un esempio di capitalismo dal volto umano con le stesse sensibilità di “Adriano Olivetti”.

Infatti, Silvio Turati, anche lui industriale piemontese, testardamente, decise di modernizzare, con i suoi capitali, un latifondo in agro di Tricarico, afflitto da malaria, in un’azienda agricola pilota, moderna, civile (soleva dire), per creare lavoro e benessere sociale. Ci riuscì creando a Calle, con lo stesso spirito olivettiano, un centro agricolo aziendale dotato di scuole e di tutti i servizi essenziali, campo sportivo ecc., tanto che i dipendenti preferivano vivere nell’anzidetto centro anziché nelle loro case in paese.

Il Dott.Rocco Mazzarone, in una delle sue ultime testimonianze, a proposito di Silvio Turati, disse: é un uomo che sarebbe opportuno ricordare.
Il sogno di Silvio Turati, come quello di Adriano Olivetti, fu infranto dalla miopia politica. Infatti, il patrimonio aziendale e sociale di Olivetti fu distrutto da imprenditori rampanti al servizio di una politica scellerata contro gli interessi nazionali. L’azienda agricola pilota, moderna, civile Turati, dove i dipendenti nelle ore svago giocavano a bocce, fu distrutta dalla Riforma Fondiaria, pensata ed attuata anche questa per motivi di propaganda politica senza dare risposte concrete alle esigenze sociali.
Belle storie da approfondire anche per meglio comprendere l’abisso politico nel quale siamo precipitati e dal quale dobbiamo necessariamente uscire.

ALTRE FOTO TRATTE DAL LIBRO DI SPERA

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti