Ci manca eccome. Da quando l’incuria del tempo ne danneggiò la struttura tufacea, ma in Primavera la statua completa del co patrono di Matera Sant’ Eustachio tornerà sulla facciata all’ingresso del Conservatorio ” E.R Duni”. A rassicurarci è l’architetto Renato Lamacchia, direttore dei lavori degli interventi di riqualificazione del Palazzo del Sedile, per un importo complessivo di 261.000 euro. E l’avvio del cantiere, manco a dirlo, ha destato l’interesse dei concittadini e dei lettori di giornalemio.it che ci hanno chiesto se e quando la statua di Sant’ Eustachio che ”aveva perso la testa”, potesse tornare nel sito naturale. Per i materani è un pezzo di memoria e non solo per quelli che si chiamano Eustachio o Eustacchio, con due ”C” , con i diminutivi ” Stacchio, Stacchiuccio, Uccio” che in dialetto suonano con ” Austocck, Stacckkjicc” o nel sempre più raro nome composto al femminile Maria Eustachia ” MariaStocck ” . Ma Eustachio, come osserva Renato Lamacchia, contiene nel nome le cinque vocali e la cosa avrebbe intrigato e non poco un grande scrittore come Umberto Eco. Ma siamo al Conservatorio ”E.R Duni” e il ritorno di Sant’ Eustachio fa il paio tra i successi della istituzione musicale e le sonorità della Chiesa di Sant’ Eustachio a Parigi nel solco del grande compositore materano. Il maestro e attuale direttore Saverio Vizziello ricorda eccome e chissà che non riproponga quel repertorio nel rinnovato auditorium. Un passo alla volta e poi gli accordi musicali…per celebrare il ritorno del Santo Patrono sulla facciata del Conservatorio. Sarà un Eustachio day da ricordare.