Tornano…per la verità sono qui da sempre, nella storia di Matera, della Basilicata e del Mezzogiorno.Non conosciamo quali e quante opere, scelte dalla Banca d’Italia, gli appassionati e cultori dell’opera di Carlo Levi e Luigi ”Ginetto” Guerricchio potranno ammirare nella mostra che domani, 14 ottobre, sarà inaugurata a Palazzo Lanfranchi. Ma la produzione dei due autori, che nella Città dei Sassi, e non solo, hanno lasciato segni e ricordi- a cominciare da Palazzo Lanfranchi- offre spunti per riannodare i fili di un percorso comune, originale, che riporta all’identità e all’anima dei territori. Sassi e sanità, sentimenti e solitudini, civiltà contadina e cultura meridionale, temi ritornati in maniera prepotente con la piaga dell’emigrazione, lo spopolamento delle aree interne, il taglio dei servizi, le forzature di restauro e pseudo rigualificazione a Murgia Timone e le tante parole a vuoto riecheggiate in sede ministeriale come un mantra all’insegna di ”bellezza e digitazione” con la filiera delle start up e delle resilienze. Carlo e Ginetto un duo perfetto, per riprendere la lettura di un discorso originale e, se volte, provocatorio, fuori dalla retorica e dalla celebrazioni.

comunicato stampa

Giovedì 14 ottobre alle ore 18.00 presso la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi, aprirà i battenti la mostra Il Realismo di Carlo Levi e di Luigi Guerricchio. Opere scelte della Banca d’Italia.
Curata da Mauro Vincenzo Fontana, sostenuta e promossa dalla Banca d’Italia in sinergia con Museo Nazionale di Matera, il Centro Carlo Levi di Matera e la Fondazione Carlo Levi di Roma, l’iniziativa raccoglie i frutti di un virtuoso percorso di ricerca e di valorizzazione imbastito dai diversi soggetti promotori.
Articolata su otto opere appartenenti alla Banca d’Italia, la mostra è pienamente coerente con le policy di valorizzazione del proprio patrimonio artistico seguite dalla Banca negli ultimi anni, volte a condividere con un pubblico più ampio la conoscenza della collezione, nella consapevolezza del valore che le testimonianze d’arte rappresentano per la crescita non solo culturale ma anche economica del Paese.

Allestita in uno degli ambienti più suggestivi di uno spazio espositivo, Palazzo Lanfranchi, che ospita nelle proprie sale altri capolavori dei due artisti e che, nella percezione collettiva, rappresenta ormai la loro dimora elettiva, la rassegna chiama a un dialogo del tutto non convenzionale la produzione di Levi e Guerricchio, due personalità che, sebbene attraverso esperienze artistiche e umane distanti nello spazio e nel tempo, furono accomunate da un atteggiamento per certi versi analogo nei confronti della ‘realtà’. Per il torinese come per il materano, infatti, il confronto con il ‘reale’ e con le sue stratificate implicazioni etiche, sociali e politiche non fu soltanto una possibile chiave espressiva con cui misurarsi su un piano strettamente pittorico, ma rappresentò una questione dalla portata assai più ampia. In definitiva, per entrambi si trattò di un irrinunciabile compagno di strada che li affiancò nella vita di tutti i giorni, nella quotidiana pratica del mestiere quanto negli slanci dell’impegno civile.
Scortata da un catalogo scientifico che è curato da Mauro Vincenzo Fontana, che vanta i contributi specialistici di Daniela Fonti, di Antonella Lavorgna, di Mariadelaide Cuozzo e di Lorenzo Rota e che è corredato da una puntuale schedatura condotta da Gianni Garaguso, la mostra espone un contenuto ma significativo nucleo di dipinti, di cui ben quattro inediti.
All’inaugurazione parteciperanno il curatore Mauro Vincenzo Fontana, Gianni Garaguso, che ha contribuito al progetto scientifico della rassegna, Annamaria Mauro, direttrice del Museo Nazionale di Matera, Luigi Managò e Cristiana De Paolis della Banca d’Italia e Lorenzo Rota, Presidente del Centro Carlo Levi di Matera. All’inaugurazione seguirà una visita guidata.