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Torna Macaluso a Matera, con un tè al limone al gusto bipolare e di impegno sociale

Ne avevamo parlato nel dicembre scorso https://giornalemio.it/cultura/stai-male-quando-stai-bene-a-matera-macaluso-e-la-sua-vita-bipolare/ con Fabio Macaluso che torna a Matera, venerdì 17 aprile, alle 18.00 per una presentazione all’Hotel del Campo come riporta il comunicato di presentazione. Tema attuale quello del ”disturbo” trattato nel libro con il taglio dell’esperienza personale, che può essere di spunto per altri e per la società. Per l’autore parla anche il suo impegno sociale per il progetto di Casa Rossa,https://archiviocasarossa.it/fabio-macaluso-presidente-della-fondazione-casa-rossa/ diventato luogo di accoglienza e confronto per donne emarginate.

Fabio Macaluso sarà ospite presso l’Hotel del Campo sito in Via Lucrezio snc a Matera
Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 18,00
L’evento è organizzato dalla Libreria Di Giulio in collaborazione con l’Hotel del Campo.
Lo scrittore, presenterà la sua opera “Volevo un tè al limone” per i tipi di Marsilio.
Fabio Macaluso dialogherà con il Dott. Piero Caforio, il Dott. Edoardo De Ruggieri e la Dott.ssa Marianna Dimona, su un tema complesso e spesso frainteso come il disturbo bipolare. Un disturbo che non è un’etichetta: è vita reale, spesso dura, spesso invisibile.
Fabio Macaluso, giurista, esperto di comunicazioni e diritto d’autore, è stato manager di alcune tra le maggiori aziende italiane e docente a contratto presso varie università nelle materie della proprietà intellettuale e della protezione dei dati personali, sulle quali ha pubblicato diversi saggi. È presidente della Fondazione Casa Rossa di Bari, che si propone il recupero e la valorizzazione degli spazi di un ex campo di concentramento fascista nell’agro di Alberobello.

“Volevo un tè al limone” di Fabio Macaluso (Marsilio)
«Cosa significa avere una famiglia, un bel lavoro, e perdere ogni cosa per colpa di una malattia mentale? Volevo un tè al limone di Fabio Macaluso è uno straordinario e originale memoir che racconta le vicende di un uomo che crolla in una depressione devastante e scopre così di essere affetto da bipolarismo. La stessa condizione che, nei momenti di euforia, gli aveva permesso di essere un avvocato abilissimo, un compagno affettuoso e un amico istrionico, energico e incredibilmente vitale, mostra di colpo l’altra faccia della medaglia: una depressione profonda, cupa e inabilitante, un male oscuro che travolge la vita del protagonista e delle persone che gli sono accanto.
Volevo un tè al limone è un viaggio privo di retorica e di vittimismo dentro una condizione mentale che se da un lato può regalare apici di genialità e di creatività, dall’altro trascina le sue vittime nella disperazione più profonda e non di rado nel suicidio. Il racconto di Macaluso è quello di un sopravvissuto, scritto da una penna colta, dotata del dono dell’ironia, una mente fina che riflette sulla propria vicenda e ne lascia una testimonianza letteraria mai banale, a tratti destabilizzante e sempre profondamente umana.»
Un romanzo autobiografico raccontato senza filtri, capace di coinvolgere ed emozionare il lettore.

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