Lo ricordavamo nella Prima Repubblica durante la fase di acquisizione da parte di privati dell’antico Palazzo dei Conti ” Gattini”, sulla Civita, con tutti i segni del tempo che sollecitavano un restauro poi avvenuto. Fino al ritorno, alcuni giorni,ai piani del Luxury Hotel ”Palazzo Gattini” che l’imprenditore Nicola Benedetto ha portato con un investimento lungimirante in un decennio a diventare una struttura ricettiva di livello mondiale. E le presenze di tanti vip e rappresentanti istituzionali lo confermano. Il ritorno dell’albero genealogico della famiglia Gattini aggiunge un ulteriore motivo di interesse, sul piano culturale e della ricerca araldica della storia della città , che vanta una pubblicistica interessante con gli eventi legati all’eccidio del conte Francesco nel 1860 fino alla trasferimento nel secolo scorso dei discendenti, con la decisione di cedere l’immobile a privati dopo una piccola parentesi di interesse per il pubblico. Grandezze del passato che tornano a rifiorire con l’albero genealogico e lo stemma della famiglia, visibile sulla facciata del palazzo, che raffigura un gatto che morde un serpente, sormontato da una corona che rappresenta un privilegio concesso al Casato da Federico II di Svevia. In basso, invece, il motto “In Umbris Radiant”.

LA FAMIGLIA GATTINI DAL SITO http://www.nobili-napoletani.it/Gattini.htm

Arma: d’azzurro al gatto d’argento tenente una vipera tra i denti, poggiato su tre monti di verde, e caricato sul capo da un lambello a tre pendenti di rosso.
Cimiero: un drago alato uscente dall’elmo.
Dimora: Matera e Napoli
Titoli: conti, patrizi di Matera
L’antichissima famiglia Gattini della città di Matera fu originata dal conte Teodoberto († 1068), Signore di Castel di Timmari, Picciano e S. Maria della Palomba.
Cicco Gattini, nobile di Matera, fu camerlengo di Matera nel 1521 e sindaco di detta città dal 1524 al 1525; sposò la nobile Ippolita Ferrau che generò Eustacchio, eletto nel 1559 fra i nobili al governo della città di Matera e castellano del castello della predetta città; e Biagio, camerlendo ed eletto dei nobili negli anni 1547-48 e 1559, sposò la nobile Artemisia de Angelis.
Silvestro († 27.12. 1593), figlio del predetto Biagio, eletto dei Nobili nel 1574 e 1575, sindaco di Matera nel 1577, impalmò nel 1573 la nobile Giulia Malvinni.
Bellissario, figlio di Donato e della nobile Claudia Ulmo, fu eletto dei nobili dal 1611 al 1612, regio capitano in Otranto, Grottaglie e Taranto, prese per moglie Felicia Sinerchia dei baroni di Rocca San Felice.
Antonio (1575 † Napoli, 1608) fu camerlengo nel 1599, eletto dei nobili nel 1603; fu nominato cavaliere del S.M.O. di Malta nel giorno della sua morte.
Scipione (1590 † Napoli, 1641), U.I.D., figlio di Silvestro e di Giulia Malvinni nobildonna di Matera, fu sindaco di Matera dal 1620 al 1622, sposò nel 1641 la nobile Giulia Cesareo.
Scipione (1648 † 1709), in qualità di capo eletto e pro-sindaco dei nobili, si recò a Napoli nel 1702 per prestare giuramento per la città di Matera e presentare il donativo a re Filippo V; sposò la nobildonna Elena Plagese di Taranto che generò Giuseppe Filippo ( 1674 † 1744), camerlengo di Matera, filosofo e teologo.
Il casato diede molti uomini e donne alla Chiesa: Giambattista († 1677) vicario generale di Simone Carafa di Roccella vescovo di Matera; Domenico Antonio arciprete della Cattedrale di Matera nel 1669; Stanislao padre gesuita; Michelangelo maestro dei PP. Conventuali; Felicia Maria badessa del monastero benedettino di S. Lucia in Matera; Giovanni Battista canonico della Cattedrale di Matera; Nicola (1759 † 1812) monaco benedettino in Montescaglioso col nome di P. Giovanni Battista passò poi nel monastero dei SS. Severino e Sossio di Napoli, ed altri.
La famiglia Gattini nella Cattedrale di Matera possedeva una cappella dove si vede scolpito sopra una lapide sepolcrale lo stemma.
Michele Gattini (n. 24.12.1844), Balì Gran Priore del S.M.O. di Malta in Napoli, con R.D. del 7 marzo 1929 fu decorato del titolo di conte trasmissibile ai figli del fratello Silvestro (1857 † 1919).
Giuseppe Gattini (Matera, 1843 † ivi, 1917), figlio del conte Francesco (n. 1796) ucciso nel 1860 a seguito della feroce repressione dei sabaudi, studiò presso il Collegio dei Padri Scolopiti di Napoli, dal 1877 al 1880 fu sindaco di Matera e nel 1890 fu Senatore del Regno; sposò Carolina Amati dei marchesi di Roccasecca
Michele Gattini (n. 24.12.1844), Balì Gran Priore del S.M.O. di Malta in Napoli, con R.D. del 7 marzo 1929 fu decorato del titolo di conte trasmissibile ai figli del fratello Silvestro (1857 † 1919).
Giuseppe Gattini (Matera, 1843 † ivi, 1917), figlio del conte Francesco (n. 1796) ucciso nel 1860 a seguito della feroce repressione dei sabaudi, studiò presso il Collegio dei Padri Scolopiti di Napoli, dal 1877 al 1880 fu sindaco di Matera e nel 1890 fu Senatore del Regno; sposò Carolina Amati dei marchesi di Roccasecca
Altre parenetele:
GUERRITORE: Eugenia Gattini sposò nel 1872 Giovanni Guerritore, patrizio di Ravello.
PAPPALETTERE: Raimondina Gattini sposò nel 1869 Francesco Saverio Pappalettere, nobile di Barletta
PERSONE’: Giuseppe Gattini (1753 † 1828), storico, sposò nel 1793 Diana Raimondina Personè, figlia di Michele barone di Ogliastro, Castro e Pallio in Terra d’Otranto;
VENUSIO: Francesco Gattini (1734 † 1785), U.J.D., sposò nel 1755 Candida Venusio dei Marchesi di Turi;
I Gattini possedevano in Matera, in piazza del Duomo, uno splendido immobile, oggi Luxury Hotel (www.palazzo gattini.it).