Facile , per un titolo preso a prestito dall’omonimo disco a 33 giri di Mina, uscito 20 anni fa. Mascherine che hanno segnato e segnano il tema del confinamento domiciliare (usiamo i termini italiani) , della fase 2 e di un affare con il taglio dell’inchiesta in corso d’opera , quello delle mascherine a prezzo politico ( 0,50 euri) e a norma , che la dice tutta su un obbligo e su una moda fissata in volto, tra naso e bocca. Se la si sa indossare…Sì, ci scherziamo volentieri su dopo il simpatico e interessante progetto ”Indovina chi è?” del fotografo materano Michele Morelli, che ha immortalato e continua a farlo tanti volti di concittadini “riconoscibili’’ o quasi dietro a una mascherina. Per alcuni è facile… e il “Sì, è lui o lei ” viene immediato, sfogliando la fotogallery della sua pagina Facebook, che abbiamo consultato per interposta persona. Alcune sono da posa scultorea, con la mascherina sanitaria, sofisticata da decoratore o fatta in casa con stoffe e colori personalizzati, Tutte trattengono il respiro e per certi versi ci difendono da starnuti, colpi di tosse, leggiadre nebbioline impregnate da covid 19 o da pollini…Visto che è stagione. E Michele che fotografa in maniera naturale, riquadrando oltre ai volti anche situazioni e particolari che mettono a fuoco uno spaccato di vita cittadina, ci offre un campionario davvero completo di espressioni, sensazioni, situazioni da incorniciare. Tanto più che persone,personaggi e personalità sono come un libro di storie cittadine, dove tutti si raccontano o hanno qualcosa da raccontare. Del resto Matera nei rapporti resta era ed è un paesone di provincia, con il titolo temporaneo di Capitale.

Tante le figure che ci hanno colpito: materani e materane in mascherina al posto di lavoro, tra gelati, cornetti e giornali, leader politici che si preparano alla campagna elettorale tra via del Corso e via Ridola, ex sindaci, adolescenti che giocano con un cane o esortano con “Animo’’ ad andare avanti, coppie con bambini e mamme in attesa. C’è anche Michele Morelli che ringrazia un amico per lo scatto e tanti volti del giornalismo che seguono con simpatia e incoraggiamento quello che Michele produce, senza fretta, e con tanta pazienza dopo aver immortalato Matera e dintorni con 10000 scatti. Uno lo ha fatto davanti a noi, nella mattinata di sabato 23 maggio, che racchiude un po’ il suo modo di fotografare. Obiettivo per obiettivo… che si incontra nella focale della curiosità e della solidarietà, mentre alle spalle un cittadino dal pollice verde porta un seme di vita e di ripresa per una città che ha bisogno di ritrovare le proprie radici culturali e preparare altri “scatti’’ per risalire. E Michele, statene certi, ci sarà.

Il link da visitare: link https://www.facebook.com/michele.morellifoto
COMUNICATO STAMPA

“INDOVINA CHI È?” A MATERA NEI GIORNI POST LOCKDOWN
L’INIZIATIVA DEL FOTOGRAFO MICHELE MORELLI
Sguardi, scorci e mascherina. Provate anche voi, al link https://www.facebook.com/michele.morellifoto, a indovinare chi sono i cento materani che si sono lasciati fotografare dal fotografo Michele Morelli nei giorni post lockdown, quando anche la città dei Sassi si sta dando da fare per riconquistare una normalità “altra”.
È implicito il messaggio positivo che la forza degli scatti veicola in quanti li ammirano.
“Partendo dai numerosi giochi presenti nella rete durante la quarantena ho voluto fare un gioco anche io. – spiega Morelli – Attraverso i volti con le mascherine sullo sfondo si vede la città vuota, negozi e attività chiuse, il modo con cui il virus sta cambiando le nostre abitudini, ma anche voglia di ricominciare e tornare a vivere anche se in un modo diverso”.
Come evocativamente ha scritto l’architetto prof. Armando Sichenze:
“Le foto di Michele Morelli hanno quasi sempre una virtù. Fanno pensare alle cose che non si vedono attraverso quelle più marginali. Talvolta quasi nascoste. Ma bisogna partire da un autentico presente. Perché dalla realtà non si scappa. Solo che se si guarda bene la foto c’è sempre un punto minimo in primo piano, o un particolare del contorno, qualcosa in secondo piano, un fatto o un segnale sullo sfondo che indica l’inatteso e il sorprendente.

Se non lo scoprite subito non importa. Le foto non hanno fretta. Paradossalmente la velocità di uno scatto ci lascia tutto il tempo che serve per guardare meglio questi attimi infiniti.
Ho accettato la sfida. Quel bendato lo conosco, l’altro anche e il terzo no. Punto e a Capo. Abbracci vietati. Uno alla volta. Posture in campo. Avanti i corpi. Zitti e appesi.
Gli oggetti parlano. Le maschere si nascondono. Niente differenze.
Sorrisi bendati. Ignoti sguardi. Solo attese.
Strade lunghe. Vuoto in piazza. Ponti di vuoto.
Esterno zero. Tutto dentro. Il fuori è dentro

Da un interno all’altro. Interni comuni. L’internità è in viaggio”.
Michele Morelli, fotografo professionista, è da tempo impegnato nella valorizzazione del territorio e nel raccontare il paesaggio urbano di Matera, proiettando le sue foto oltre Matera. Ha collaborato a numerosi progetti insieme ad altri artisti nel campo dell’arte contemporanea, musica e cinema, nonché in progetti editoriali di vario tipo tra cui la pubblicazione di alcuni volumi fotografici su Matera. Sue fotografie sono inserite in periodici e riviste specializzate nazionali. Ha esposto in varie città italiane e all’estero.