Qualcuno temeva di finire in fondo alla cisterna del sistema ipogeo di Corte San Pietro, a causa delle crepe create sul lago a specchio allestito da Alfredo Pirri, altri hanno provato a lanciare una beneagurante monetina rimasta sul fondo…e altri ancora hanno sfidato l’antico detto ” sui setti anni di guai” saltellandoci sopra, come ha fatto Dario Carmentano dotato di ciambella adiposa di salvataggio…Sono alcune delle impressioni e delle scene a caldo, accanto alla inevitabile e narcisistica sparata di selfie e foto, che hanno contrassegnato la ”prima” per la installazione dell’opera ”Idra” di Alfredo Pirri per il progetto ‘ Matera Alberga…Arte accogliente” ideato dalle mente cascinale di Francesco Cascino. Un progetto apprezzabile per il coinvolgimento di artisti e albergatori che qualifica e caratterizza ulteriormente l’offerta turistica della Città dei Sassi. Lasciando al comunicato ufficiale le dichiarazioni di rito, che pubblichiamo più avanti, ci hanno colpito la curiosità ma anche le riflessioni che hanno accompagnato la visita d cittadini e turisti tra il fondo e la volta della cisterna, tra un cielo di piume e un letto di gorghi di acqua aperti dallo specchio dell’anima. L’effetto coinvolgimento riteniamo sia pienamente riuscito e ognuno potrà trovarci nel sottofondo sonoro e millenario del ciclo dell’acqua una parte di vita che viene da lontano e che apre al presente, alla scoperta di quel che resta ed è stato preservato (come accaduto per Corte San Pietro) dell’anima degli antichi rioni di tufo. La questione c’è tutta e non va sottaciuta nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi . O facendo finta di nulla, quando compaiono teli pubblicitari di eventi fissati con dadi e chiodi sulle facciate in tufo di palazzi istituzionali. Limiti e contraddizioni di una città open (troppo) che per il fare “comunque” si dimentica di rispettare la propria storia. Anche questo è ricerca dell’anima.

LA NOTA UFFICIALE con foto Michelangelo Camardo

Con Matera2019 sei alberghi della città di Matera che riproducono i vecchi Vicinati dei Sassi diventano luoghi di accoglienza ed esperienza creativa, spazi di produzione culturale, luoghi di scambio tra abitanti e viaggiatori, di condivisione sociale e culturale. Partenza il 22 dicembre dalle 11 alle 21: in questa occasione l’artista Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) presenta il suo progetto per l’hotel Corte San Pietro. L’installazione di Pirri apre il percorso che coinvolgerà – fino ad aprile 2019 – altri 5 importanti artisti con altrettante aperture e opere permanenti. L’opera, come tutti i progetti di Matera Alberga, ha una forte componente partecipativa, invitando i visitatori ad entrare in contatto diretto con essa. Le installazioni si configurano come intervento permanente negli spazi degli hotel.

“Ancora una volta una iniziativa – ha detto Rossella Tarantino, manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione Matera-Basilicata 2019 – “che mette a disposizione di tutti il linguaggio dell’arte contemporanea e delle cultura. In questo contesto alcuni alberghi diventano il percorso di un racconto sulla città e sui cittadini e sul rapporto fra i luoghi e la creatività. Matera Alberga ci consente anche di chiarire una volta di più il concetto di abitante temporaneo. Infatti, uno degli aspetti più interessanti di questo percorso è la costruzione di un dialogo tra i cittadini permanenti, che vanno a vedere le esposizioni, con i cittadini temporanei che abitano nelle strutture ricettive usando l’arte contemporanea come strumento di emozione, ma anche di mediazione, in un originale scambio di ruoli. ”

“Matera Alberga – ha affermato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Salvatore Adduce – “è un tassello importante del ricco mosaico del programma di Matera 2019. Grazie a un percorso fra tutti gli alberghi che hanno aderito al progetto, sarà possibile vivere questi luoghi in modo diverso e toccare con mano la centralità dell’originale dialogo fra la cultura e i luoghi che la ospitano. Ringrazio la Fondazione Carical che ha fortemente creduto in questo progetto”.

“Tutte le opere di Matera Alberga, sono sperimentabili”, spiega il curatore del progetto Francesco Cascino “, cioè partecipative ma anche, molte, disponibili a farsi toccare, attraversare, giocare e, quindi, a produrre nuove immagini nell’immaginario di chi vi entrerà in contatto diretto con mani e piedi, cuore e testa, voce e anima. Le opere sono l’espressione dei nostri pregi e dei nostri difetti, sono sincere e coraggiose quindi, mentre noi le guardiamo, loro ci riguardano. D’altronde tutta l’arte è pubblica ma l’arte che viene ideata per luoghi pubblici, come erano e in parte ancora sono gli hotel dei Sassi e di Matera, deve essere il dispositivo con cui – e non solo in cui – le persone si specchiano, essendo libere di posizionare lo specchio negli angoli più bui e difficili. Abbiamo scelto artisti che non amano essere solo contemplati, amano invece contemplare. Il pubblico di oggi non ama solo contemplare ma chiede di essere contemplato, previsto, interessato, coinvolto, presente. L’opera di Alfredo Pirri installata a Corte San Pietro è un’opera sperimentale e sperimentabile, e così tutte le altre che contempleranno i materani, la loro storia, la loro memoria, la loro identità millenaria dove guardare e vedere la loro storia presente e quella futura”.
 
“Per me, a Matera tutto accade sotto la sua superficie stradale. Due traffici scorrono paralleli e indifferenti uno all’altro: quello di superficie con le luci e le strade lastricate e quello di sotto, vibrante di gorgoglii e schegge rotte. Fra i due ho posto un filtro che scoppia come il tappo di un barattolo che per troppo tempo ha custodito un mistero che ora sbolle proiettandone il sigillo che lo teneva chiuso verso l’infinito. Dentro l’opera, al suo fianco, di fronte a essa, noi rimaniamo in attesa che questo sigillo sia restituito per sempre allo spazio aperto e ignoto”, spiega Alfredo Pirri, autore di IDRA Istituto di ricerca anima, questo il titolo della sua opera per Corte San Pietro.
 
Il progetto di Pirri ha messo in relazione una cisterna, delle tante presenti negli spazi sotterranei dell’hotel, con un dispositivo di collegamento visivo, partecipativo e metaforico tra l’esterno e l’interno. I visitatori saranno messi in condizione di immaginare il patrimonio delle antiche cisterne come un corpo solo con il Vicinato ripristinato nella rigenerazione dell’hotel, e con i Sassi stessi. Come in effetti è in realtà, dato che Matera è Città Patrimonio dell’Unesco dal 1993 per via dei sistemi idrici di prelievo e conservazione delle acque che scorrevano nel sottosuolo.

Matera Alberga è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 prodotto da Fondazione Matera-Basilicata 2019, ideato e curato da Francesco Cascino, Fondatore e Direttore Artistico di Arteprima, in collaborazione con Christian Caliandro; in partnership con CAM, Consorzio albergatori materani, e con il sostegno della Fondazione Carical. SEGUE IN ALLEGATO

Agenda:
 
18 Gennaio 2019 dalle 11 alle 21 – Dimore dell’Idris – Artista: Dario Carmentano (incontro con l’artista alle 18)
18 Gennaio 2019 dalle 11 alle 21 – Locanda San Martino – Artista: Filippo Riniolo (incontro con l’artista alle 19)
18 Gennaio 2019 dalle 11 alle 21 – Corte San Pietro – Artista: Alfredo Pirri (incontro con l’artista alle 20)
23 Febbraio 2019 dalle 11 alle 21 – Hotel del Campo – Artista: Giuseppe Stampone (incontro con artista alle 19)
16 Marzo 2019 dalle 11 alle 21 – Hotel Sextantio – Artista: Georgina Starr (incontro con l’artista alle 19)
20 Aprile 2019 dalle 11 alle 21 – Casa Diva – Artista: Salvatore Arancio (incontro con l’artista alle 19)
 
 
Siete tutti invitati a interagire con le opere. Ogni giorno.
 Web: https://www.matera-basilicata2019.it/,  www.arteprima.org
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