Non c’è turista in transito a Matera che non resista a un foto a un selfies ai piedi o accanto alla ballerina del ‘Piano surrealista” che troneggia in piazza San Francesco d’Assisi e apre all’it apre a un itinerario suggestivo alla scoperta delle opere e dell’arte sulla ”persistenza degli opposti” di Salvador Dalì ospitate nei rioni Sassi, nelle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù con la mostra ” La persistenza degli opposti”. E, naturalmente per l’affascinante ballerina che volteggia al pianoforte, è giunto il momento di rifarsi il trucco dopo una lunga esposizione alle intemperie e alle attenzioni di uomini, donne e bambini. E il risultato si vede. Ma non è la sola a ricevere attenzione. Stesso trattamento per l’Elefante spaziale che pare debba prendere il volo tra piazza Vittorio Veneto e via san Biagio e per l’orologio de ” La danza del tempo” di via Madonna dellle Virtù, nel Sasso Barisano, che sembra scendere sul selciato. E Dalì, piaccia o no, ha costituito una attrazione tutta particolare, azzeccata e con un investimento privato – quello della Dalì Universe, che ha portato la sua collezione nei luoghi delle grandi mostre di scultura organizzate dal circolo La Scaletta- nell’anno di Matera capitale europea della cultura . Il bilancio a fine anno. Ma i risultati sono intuibili..