Un numero, il 7, simbolo di spiritualità, di perfezione, in grado di cogliere l’attimo e di aprire pagine scomode della vita, a volte inconfessabili, ma che sotto i Mulini dell’isola greca di Mykonos, dove la trasgressione è di casa, tirano fuori tutto l’amore che hanno dentro. E così l’ultimo romanzo di Caterina Ambrosecchia “Sette secondi’, edito da Gelsorosso,https://giornalemio.it/cultura/a-mykonos-in-sette-secondi-tra-mito-e-avventura/ che abbiamo letto in sette settimane, ha svelato gli intriganti interrogativi di “Quattro giovani donne, in viaggio in Grecia”, nel solco di “sette secondi che cambiano la vita” . Frazioni di tempo racchiuse nella miriade di sensazioni della nota e omonima canzone di Youssou ‘Ndour dalle parole dure e affilate che invitano a essere ”Duri e scortesi…verso chi si serve di perversi incantesimi, per mezzo della spada e della pietra Male fino alle ossa. La battaglia non è finita nemmeno quando la si vince”. Ed è la storia, poi liberatoria, di Silvia ”infermiera” improvvisata della vita, che per amore ebbe il coraggio, con la disperazione nel cuore, di donare per sempre quella serenità liberatoria chiesta, per pietà e implorazione, dal suo Fabio sofferente. Un gesto dove l’amore anticipa e sconfigge la disgregazione della morte, da guardare in faccia come l’eutanasia. Tema discusso, contrassegnato da valutazioni bioetiche e contrapposizioni culturali come accade nel BelPaese, ma che deve fare i conti con la propria coscienza. E di coscienza, esperienze, ma anche tanta voglia di divertirsi e di specchiarsi nella trasparenza di un mare di sensazioni e di umanità, tratta il romanzo di Caterina che mantiene nel suo cuore e nella sua anima un rapporto forte con la madrepatria ellenica, per cultura, ambiente, sapori e saperi. Proprio come Elena, tra le protagoniste delle avventure nelle isole egee , Alessandra giovane studentessa e facile preda di inebrianti amori saffici, Silvia insegnante di sostegno devastata dalla scomparsa del marito, Annamaria con la cicatrice sul ventre che seppe superare quell’handicap indossando un bikini bianco, dono di un ‘pezzo di pane’ d’amore. Sarebbe facile descrivervi avventure, disavventure, a volte davvero spassose delle quattro donne che insieme – 25 anni fa più o meno- decisero di provare una vacanza insieme. Ma non vogliamo togliervi la curiosità, e le donne ne hanno tanta, di scoprire e di scoprirsi. Magari troverete un Adone o una Venere dentro di voi o accanto, che vi farà apprezzare la bellezza che avete o che vi circonda. E, chissà, che non vi induca a prenotare, partendo dalle spiagge della Magna Grecia, per un tour lungo le rotte di Ulisse e sensibili alle Sirene della Madre Patria. Il libro è anche una guida alle bellezze turistiche e culturali del passato , che vi farà conoscere personaggi come l’anarcomunista Anastasio e la sua compagna Annamaria (la vichinga bionda del viaggio dell’adolescenza) che non ha saputo resistere al richiamo alla nota dei Sette secondi di Yossou ‘Ndour ed è rimasta a Lefkada, a preparare i piatti dell’isola. Magari anche per voi se deciderete in Sette secondi cosa fare… Nel frattempo, oltre a leggere il libro, vi consigliamo di ascoltare la canzone e di ripassarne i versi riportati di seguito. Anche questo è viaggiare.

Sette Secondi di Youssou ‘Ndour
Non guardarmi da lontano ,non guardare il mio sorriso
E non pensare che non sappia cosa c’è al di fuori di me
Non voglio che mi guardi e pensi che quel che c’è in te è per me
E quel che c’è in me è per aiutare gli altri

Duri e scortesi
dovremmo essere
verso chi si serve di perversi incantesimi
per mezzo della spada e della pietra
Male fino alle ossa
La battaglia non è finita
nemmeno quando la si vince

E quando un bambino nasce
in questo mondo
Non ha la minima idea
del colore della pelle in cui vive

Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò
Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò
Aspetterò
Aspetterò

Immagino quali siano le ragioni che ci spingono a cambiare ogni cosa
Vorrei che dimenticassimo il loro colore affinché possano sperare
Troppi sentimenti razziali che fanno di loro dei disperati
Voglio che le porte siano del tutto spalancate
Amici per parlare del loro dolore e della loro gioia
Perché diano loro dei consigli che non dividano
Per cambiare

Sono già trascorsi sette secondi
Solo finché sarò presente
Aspetterò
Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò
Aspetterò
Aspetterò

E quando un bambino nasce
in questo mondo
Non ha la minima idea
del colore della pelle in cui vive

Ci sono milioni di voci
Ci sono milioni di voci
Che ti dicono cosa dovresti pensare
Sarebbe meglio che le ascoltassi per un secondo.

Sono già trascorsi sette secondi
Solo finché sarò presente
Aspetterò
Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò
Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò