A nome degli Eustachio, Eustacchio, Uccio…e delle rare Maria Eustachia. Ce ne siamo occupati in decine di servizi con annunci che durano ormai da tre consiliature municipali, ma la Statua di Sant’ Eustachio che è sulla facciata della sede del Conservatorio ”E.R Duni”, noto come Palazzo del Sedile, continua a mancare da quel prospetto. E in tanti avevano auspicato che la conclusione dei lavori di riqualificazione della facciata coincidesse con il ripristino di quello che mancava. La questione è stata ripresa dall’Amministrazione comunale con la sensibilità del sindaco Domenico Bennardi, dell’assessora alla Cultura Tiziana D’Oppido e il coinvolgimento della Soprintendenza e dell’Istituto per il restauro e la conservazione. La breve nota del sindaco, che fa riferimento, a valori e tradizioni locali va ora supportato da un cronoprogramma di massima su restauro e collocazione. L’auspicio è che si possa fare per la ricorrenza del santo Patrono a settembre 2021. E magari con la collocazione nell’atrio del Palazzo della storia di quel manufatto e delle statue, in lingua italiana, inglese e dialetto…visto che parliamo di tradizioni locali, compresa la interpretazione della Statue delle Sante che alcuni attribuiscono a Maria Santissima della Bruna e altri a Sant’Irene. Sant’ Eustachio, pensaci tu…e provvedi a rimettere per tempo quella statua priva della testa per la festa patronale che ricorre il 20 SETTEMBRE. Per quella data, naturalmente, un gran concerto di ringraziamento, in piazza del Sedile naturalmente, con maestri e allievi del Conservatorio. Maestro Saverio Vizziello prepari lo spartito.

L’AUSPICIO E L’IMPEGNO DEL SINDACO
“SANT’EUSTACHIO CON LA TESTA SULLE SPALLE”
Insieme alla Soprintendenza e all’Istituto per il restauro e la conservazione, il Comune si sta adoperando affinchè la testa di Sant’Eustachio possa essere restaurata e ricollocata sulle spalle del santo patrono.

“Nemmeno con il progetto di riqualificazione della piazza, nel 2018, è stato possibile restituire a Sant’Eustachio la sua testa – afferma il sindaco, Domenico Bennardi -. Gli avi che lo costruirono e, successivamente, lo ammodernarono vollero che il Palazzo del Sedile comunicasse gli ideali della città e della buona amministrazione. Per questo vi collocarono le statue dei santi patroni – a sinistra Sant’Eustachio e a destra la Madonna della Bruna – e quelle raffiguranti le quattro virtù cardinali. Vogliamo fare in modo che il messaggio che porta gli ideali della città e della buona amministrazione possa essere forte, chiaro e completo”.

E L’IRONIA DI ANGELINO (Udc)
Il sindaco Bennardi pessimo cicerone di Matera: “Sul palazzo del Sedile di fianco a Sant’Eustachio non c’è la Madonna della Bruna ma Sant’Irene”.

Ho appreso dal sindaco Bennardi che grazie al lavoro di “Soprintendenza e all’Istituto per il restauro e la conservazione, il Comune si sta adoperando affinchè la testa di Sant’Eustachio possa essere restaurata e ricollocata sulle spalle del santo patrono”.

Bennardi ricorda nel suo post su facebook che “nemmeno con il progetto di riqualificazione della piazza, nel 2018, è stato possibile restituire a Sant’Eustachio la sua testa. Gli avi che lo costruirono e, successivamente, lo ammodernarono vollero che il Palazzo del Sedile comunicasse gli ideali della città e della buona amministrazione. Per questo vi collocarono le statue dei santi patroni – a sinistra Sant’Eustachio e a destra la Madonna della Bruna e quelle raffiguranti le quattro virtù cardinali. Vogliamo fare in modo che il messaggio che porta gli ideali della città e della buona amministrazione possa essere forte, chiaro e completo”. Insomma, il sindaco Bennardi si trasforma in “cicerone” sui social senza conoscere la storia della città. Bastava approfondire le ricerche sul Palazzo del Sedile, già sede del Municipio, che la statua alla destra di Sant’Eustachio non raffigura la Madonna della Bruna ma quella di Sant’Irene. Al sindaco di Matera consigliamo di studiare o di farsi consigliare meglio dal suo staff e dal suo ufficio stampa prima di avventurarsi in questo genere di narrazione perché poi si va incontro a figuracce di questo tipo. Caro Bennardi, se vuole fare il professore di storia cittadina cominci a studiare, perchè la cultura è una cosa seria”.