Un passo avanti. E una mano anonima, mossa a compassione, o per ripensamento, non lo sappiamo, ha rimosso quell’autografo ”inutile” apposto sull’edicola votiva della Madonna del Soccorso, in via san Giacomo,a Matera, sulla parte della Civita che porta sul versante del Sasso Caveoso. Ne avevamo parlato nel servizio https://giornalemio.it/cronaca/s-o-s-per-edicola-madonna-del-soccorso-anche-lautografo-che-la-deturpa/ sollecitando istituzioni e privati a intervenire per tutelare e restaurare un patrimonio di religiosità e arte popolare, che è un fattore identitario e di valori della storia del cuore antico di Matera. Finora si è fatto ben poco in questa direzione, fatta eccezione per gli interventi realizzati da privati come quello dell’imprenditore Michele Corazza in vico Case Nuove, a gradoni Municipio grazie all’Associazione Maria Santissima della Bruna e in altri punti dei rioni Sassi, come in via Fiorentini. Nessun progetto istituzionale finora. Ed è un peccato, davvero. Ci piacerebbe che si cominciasse dalla Madonna del Soccorso, un tema- quest’ultimo- di stretta attualità in tema di pandemia, migranti e altre sofferenze di una fase difficile del pianeta. Ma servono cultura dell’attenzione, della tutela e della conservazione…Agli smemorati consigliamo di sfogliare libri datati come ”Sassi e Santi ” di Giovanni Caserta, Antonio e Davide Giampietro ( edizioni BMG) e il recente “Matera Civitas Mariae. Il percorso delle edicole votive’’ curato da Rosalba Demetrio (edizioni Graficom).