mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Recalcati sotto lenzuola…alla ricerca del rapporto sessuale

Un tema, un titolo e un interrogativo, quello che lo psicanalista Massimo Recalcati, si pone nelle 200 pagine del lavoro ‘’ Esiste il rapporto sessuale? Desiderio, Amore e godimento’’ dell’editore Raffaello Cortina. E Recalcati,con la puntigliosità e curiosità riconosciute , solleva le coperte dell’intimità per verificare se amore, desiderio , godimento, lungo la filiera di impulsi libidinosi ‘’irrefrenabili e ‘’non’’ esista un rapporto sessuale che ne è la sintesi, l’apice o la delusione del piacere. E qui il lettore che ha reminiscenze, coglie sensazioni da un brano musicale o da un film ha quel ‘’quid’’ di creatività, che fa saltare il banco delle ‘’acute’’ analisi per dirla con ‘’Licola’’ di Edoardo Bennato. Gianna Nannnini con Profumo , Lucio Dalla con ‘’Disperato erotico stomp’’ , Adriano Celentano ‘’ Sotto le lenzuola’’, Marlon Brando e Maria Schneider in ‘’Ultimo tango a Parigi’’ fino ai pittori dell’eros di varie epoche. Ma questo è un altro capitolo…è la ‘’cultura’’ del rapporto sessuale.


Esiste il rapporto sessuale? Desiderio, Amore e godimento di Massimo Recalcati
Raffaello Cortina Editore, pagg.207, 2021
di Armando Lostaglio

Una lettura non proprio da ombrellone, ma sempre utile quando si tratta di leggere Massimo Recalcati. Si tratta di psicanalisi e del proprio corpo, della coppia e dell’esperienza sessuale. Esiste il rapporto sessuale? Desiderio, Amore e godimento è la recente fatica di Massimo Recalcati. Non capita spesso che si parli di intimità, e il noto psicanalista sa come addentrarsi negli argomenti che appaiono lontani o comunque non di comune approccio. Il proprio corpo, ma anche le relazioni con gli altri, con la persona amata; l’esperienza infantile e quel che ne prosegue in età adolescenziale e adulta. Il concetto di amore e il desiderio sessuale. In cinque capitoli Recalcati incide con pudore nelle pulsioni primordiali, distinguendo nevrosi e psicosi. Affronta ciò che caratterizza la nostra vita, individuale e di coppia, al di là delle nostre tendenze, per il soddisfacimento dei bisogni. Il sogno e il bisogno, esseri umani che si diversificano e che restano fedeli a se stessi. “Diversamente dal mondo animale, regolato dal carattere infallibile dell’istinto, la sfera della sessualità umana appare simile a un collage cubista.” Il desiderio sessuale coincide con l’amore, e in che misura? Allo stesso modo si accorgono che in ogni rapporto sessuale il desiderio, prima di incontrare il partner, è strutturato inconsciamente in un fantasma singolare che detta le regole di questo incontro: seduzione, possesso, gelosia, estasi, inibizione, odio. Inoltre, gli amanti devono prendere atto che il modo maschile e il modo femminile di esporsi alla sessualità non è lo stesso e che questa differenza comporta equivoci e fastidi. Lo psicanalista mette bene in relazione le diverse sintomatologia che caratterizzano la vita sessuale e che spesso sono causa di disagi anche psichici. Frigidità, assenza di desiderio, eiaculazione precoce e feticismo, onanismo compulsivo e pratiche perverse: tutto sotto la lente di una analisi che nelle duecento pagine scorrono come una lunga seduta cui ciascuno avrebbe il “dovere” di sottoporsi, per conoscersi meglio, per farsi riconoscere meglio. I suoi fari di riferimento restano certo Freud e Jacques Lacan, più volte citato, che ha influenzato con Roland Barthes, Michel Foucault e Gille Deleuze la psicanalisi moderna. Personalità che si sono interessate anche di arte e di cinema. C’è nel testo di Recalcati il ricorso a film rilevanti, da Woody Allen (con il suo concetto di “macchine o piccioni” dal capolavoro “Manhattan”) e il “Casanova” di Fellini, contrapposto al concetto del Don Giovanni. E c’è “Bianca” di Nanni Moretti e “La grande bellezza” di Sorrentino; approfondimenti su “Ultimo tango a Parigi” di Bertolucci. Esiste dunque il rapporto sessuale? Il confronto con il proprio fantasma e la difficoltà di comunicare con l’Altro, argomentazione scrutata peraltro anche da un altro grande cineasta come Antonioni. La letteratura in primo piano non solo quella specifica, ma anche Pasolini di Petrolio, il Lamento di Portnoy di Philip Roth. E’ un confronto che rimane essenziale, poetico e talvolta irruento, che si apre con un verso di Barthes tratto dai Frammenti di un discorso amoroso: “Io frugo il corpo dell’altro, come se volessi vedere cosa c’è dentro, come se la causa meccanica del mio desiderio si trovasse nel corpo antagonista (sono come quei bambini che smontano la sveglia per sapere che cos’è il tempo)”.

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