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Radiodervish & Orchestra ICO Magna Grecia, Un unico mondo

Sono bastate pochissime note, quelle dell’Orchestra ICO Magna Grecia e quelle dei Radiodervish,  per ritrovarsi piacevolmente in un unico mondo, senza spartiacque tra Oriente ed Occidente. E’ il potere della musica che, con solo sette note, anche se è banale dirlo, riesce ad unire quello che le religioni, l’odio razziale, gli interessi economici, le culture diverse, nonostante l’impegno non si riesce a fare.

Il secondo appuntamento del Mysterium Festival a Matera ha rappresentato per davvero un grande evento in esclusiva assoluta: “Classica”, il concerto-evento dei Radiodervish e dell’Orchestra ICO Magna Grecia, diretta dal M° Valter Sivilotti, fusi in un unico progetto inedito che ha visto per la prima volta i Radiodervish interagire con un’orchestra sinfonica.

E in un piccolo Auditorium di provincia, per quasi due ore, la Città dei Sassi è sembrata davvero il centro di una Europa crocevia di culture.

Tematiche spirituali che hanno esaltato un approccio multiculturale secondo la consueta poetica che caratterizza i Radiodervish e il loro cantautorato mediterraneo.

Il gruppo si  è detto estremamente contento di questa nuova esperienza, tanto da arrivare a dichiarare che «con questa collaborazione tra noi e l’Orchestra della Magna Grecia crediamo che i nostri brani trovino un nuovo respiro che è sempre stato implicito nella loro composizione. Per questo stiamo pensando ad una possibile trasformazione in prodotto discografico di questo bellissimo incontro tra i Radiodervish e l’Orchestra della Magna Grecia».

«Il concerto ‘Classica’ sottolinea – ha poi detto il popolare gruppo di world music mediterranea – ancora di più la cifra dell’incontro tra Oriente e Occidente che attraversa l’intera produzione dei Radiodervish:

In questo imperdibile concerto la formazione di world music mediterranea e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta nell’occasione da Valter Sivilotti, il raffinato musicista che ha anche curato gli arrangiamenti per orchestra, si sono inoltrati in un programma costituito da una scelta di brani tratti dal repertorio dei Radiodervish e da alcune cover di Domenico Modugno.“Centro del Mundo”, “Erevan”, “L’esigenza”, “Rosa di Turi”, “Amara terra mia” di Modugno, “Lontano”, “Due soli”, “Ave Maria” e “Fedeli d’amore”, interpretazioni che hanno meritato applausi scroscianti e immancabile standing ovation. Ma soprattutto hanno regalato al pubblico la possibilità di portare a casa emozioni e riflessioni di quanto sia semplice e speciale l’integrazione e la contaminazione e di quanto, invece, grande la stupidità umana.

 

 

Note Biografiche:

Nati in Puglia nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, i Radiodervish cantano di uomini e donne appartenenti a spazi, culture e tempi differenti, alla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente. In 15 anni di attività, lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino, hanno pubblicato 10 dischi e hanno interagito con numerosi musicisti tra i quali, Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Orchestra Araba di Nazareth, Jovanotti, Paola Turci, Niccolò Fabi, Amal Murkus, Rim Banna, Stewart Copeland, Caparezza, Noa, Nicola Piovani.

I Radiodervish sono stati ospiti dei più importanti palcoscenici italiani ed internazionali: Beirut, Bruxelles, Gerusalemme, Valencia, Atene, Quito, Betlemme, Tel Aviv, Parigi al Théatre de l’Olympia, Opera House del Cairo, Festival Carthage Tunisia, Amman, Algeria.

 

Anna Giammetta
Anna Giammetta
Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell'Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.
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