martedì, 16 Luglio , 2024
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Quei sogni infranti del naufragio di ”Utopia” nel libro di Gianni Palumbo

Da nocchiero navigato, tra archivi e approdi a Gibilterra, in quella che nell’antichità erano definite ”Le colonne d’Ercole”, Gianni Palumbo ha tirato fuori dai fondali di storie passate quella di ” Utopia” con il suo carico di speranze, finito nel 1891 in fondo al mare. Erano uomini e donne meridionali nuovo mondo in cerca di fortuna , come tanti migranti di oggi che tentano la fortuna in Italia e in Europa con le tragedie, le insensibilità e le speculazioni delle cronache di tutti i giorni . Utopia, utopie. Ne avevamo parlato con un primo articolo il 17 marzo 2021 , https://giornalemio.it/cultura/la-merica-in-fondo-al-mare-nellultimo-viaggio-dellutopia/ , e da allora Gianni ha continuato a lavorare, attivando contatti preziosi in mezzo mondo. Ora l’uscita del libro ”L’Utopia tra le nebbie della memoria”, che sarà presentato il 9 luglio prossimo, alle 18.30, presso la libreria Feltrinelli di Bari. A farlo il prefatore Rossano Pazzagli, docente di storia moderna e contemporanea, Michele Durante, già direttore dell’archivio di Stato di Taranto e l’editore Marotta& Cafiero. Poi il tour tra gli archivi di Stato del Sud e le varie librerie del Sud. Naturalmente, in date e luoghi da stabilire, anche tappe in Basilicata, a cominciare dalla sua Pomarico e alle colonne d’Ercole…Buona navigazione, Gianni!

LA SINOSSI DEL LIBRO
Un piroscafo, l’attraversamento del mare di Alborán, l’ultimo pezzo di Mediterraneo arrivando a Gibilterra, una tempesta più o meno improvvisa, metà della Royal Navy mal ancorata nella rada del porto del protettorato inglese, una manovra azzardata del capitano John McKeague, la spinta improvvisa del mare sull’ariete sottomarino di una corazzata inglese, lo squarcio a poppa. È così che affonda Utopia, piroscafo della Compagnia di navigazione inglese Anchor Line, la sera del 17 marzo del 1891. Trasportava emigranti dalle regioni del Mezzogiorno a New York. Era iniziata la grande emigrazione italiana verso il continente americano. L’utopia di un sogno che s’infrange tra i marosi a Gibilterra. Un lungo silenzio durato centotrent’anni prima del riaccendersi dell’attenzione per una tragedia remota che ha sepolto quasi seicento uomini, donne e bambini. La storia di questo drammatico naufragio è riemersa da un’imponente mole documentale ricercata in archivi di mezza Europa, arricchendo e sovvertendo la scarna narrazione bibliografica sul tema.

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