domenica, 14 Aprile , 2024
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Quattro ”A” per non ammalarsi…Quel libro anche a Paestum

Ne avevamo parlato nel febbraio scorso al circolo La Scaletta di Matera, in occasione della presentazione deli libro del medico scrittore Damiano Stellacci ” E’ possibile non ammalarsi’ , https://giornalemio.it/cultura/quattro-a-per-non-ammalarsi-e-non-abbandonare-il-sud/ , e ne avevamo tirato fuori quattro ”A” per passare dalla teoria alla pratica. Questa volta a Paestum ( Salerno) nota per i templi, la buona tavola, e per una traccia storica del passato ch è la scuola medica salernitana . Una istituzione medievale, antesignana delle università, e di una filiera di buone pratiche spesso scritte, enunciate, ma che spesso restano inascoltate. Uno spunto con il libro di Stellacci, per evitare di ammalarsi all’insegna di stili di vita, igiene e rispetto del proprio corpo…Buona lettura.

Un libro in più a casa.
“E’ possibile non ammalarsi”, di Damiano Stellacci, medico. Stiamo parlando di un libro assolutamente da leggere e da tenere a portata di mano come riferimento, come bussola, per i suggerimenti e i suoi inviti alla riflessione che rigo dopo rigo, in 190 pagine, convincono che avere impegnato 15 euro per il suo acquisto significa avere investito una somma pari a una quindicina di merendine ben confezionate e meglio attrattive. La capacità di poter scegliere da che parte stare.
“Mens sana in corpore sano”, scriveva Giovenale nelle sue satire e precisamente “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (preghiamo affinché la mente sana sia nel corpo sano). Cura della mente e cura del corpo.
E mentre Stellacci conduce per mano, a partire dal primo giorno, dalla nascita, invitando ad un regime alimentare ragionato, proviamo in pari tempo a ragionare su come nutrire la nostra mente di contenuti – i concetti – capaci di darle salute, armonia, equilibrio, adesione alla vita e non alla morte.
C’è bisogno di salute della mente. E come un corpo ben allenato per i suoi esercizi fisici sostenuti da corretta alimentazione più agilmente sopporta ritmi e fatiche della vita, così una mente ben equipaggiata consente l’uso di risorse emotive, sentimentali, cognitive, culturali in genere al fine di orientarci nelle società complesse e condurci a soluzioni migliori rispetto alla sofferenza (paura, depressione, ansia, insonnia, dipendenza, disturbi mentali ed emotivi di varia natura).
Bisogna decidere da che parte stare. E fare scelte di campo.
C’è bisogno di identità e di appartenenza. Stare dalla parte della cultura, della formazione nei vari campi di attività umane, dell’impegno nella famiglia e nella società. Entrare nelle associazioni, nei sindacati, nei partiti, partecipare a dibattiti e conferenze, visitare mostre d’arte e musei, partecipare a funzioni religiose e a consigli comunali, promuovere gruppi e comitati di quartiere o civici per questioni legate al lavoro, agli ambienti di vita più prossimi, favorire economia attraverso scambi e acquisti di prodotti del territorio. Giovani, donne e uomini impegnati che favoriscono relazioni umane e dialogo personale, in presenza. Appunto decidere da che parte stare e fare scelte di consapevolezza e di libertà. Ciò che in sostanza dà equilibrio e fortifica la mente, la prepara ad affrontare più agevolmente le insidie che purtroppo non mancano. Equilibrio.
Una mente siffatta è in grado di stabilire la propria giusta alimentazione. I suggerimenti, a carattere scientifico, di Damiano Stellacci, sono una manna dal cielo.
Ottobre 2023
Pasquale Tucciariello, Centro Studi Leone XIII

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