Quando c’è concentrazione e si recupera la dimensione del silenzio si riesce ad andare a fondo della conoscenza di sè stessi, quasi senza accorgersene, annullando la dimensione dello spazio e del tempo. Impossibile? Ma no se avrete volontà, pazienza di sapervi ascoltare, ascoltare il maestro o leggere quello che ha scritto Swami Deva Ojas in una pubblicazione, disponibile su Amazon, https://www.amazon.it/s?k=jana+yoga+ebook+paolicelli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss, su ” Jana yoga” dopo un ciclo di lezioni tenute in passato presso la palestra del campo scuola di via delle Nazioni Uniti a cura dell’Associazione Essere, ben radicate negli insegnamenti dello yoga del maestro Jean Klein. E se siete pronti, per ascoltare e seguire le lezioni, mettetevi in posizione seduta con le gambe incrociate, se possibile. Un ciclo di sei lezioni tematiche di iana yoga dattiloscritta, jana yoga e viaggio astrale, jana yoga – la respirazione, mantra, la meditazione di Athisca, jana Yoga – i chakra, jana yoga-l’apertura del terzo occhio, lezione Kundalini di Osho per il risveglio dell’energia vitale, rimaste nella esperienza di quanti le hanno praticate. Lo Jana Yoga, come riportato nel frontespizio del libro, ”lo yoga supremo per la conoscenza del corpo del se e del superamento della conoscenza”

MEDITAZIONE E’..
In una parola meditazione vuol dire osservare la mente,
essere un testimone della mente.
Se riesci a esserne testimone, se riesci a stare in silenzio e a osservarla,senza nessuna giustificazione,
nè alcun apprezzamento, senza condanna,
nè il benche minimo giudizio
favorevole o contrario; se riesci a osservarla come se
nnon avessi nukla a che fare con lei…
si tratta solo di traffico
che scorre nella mente…
Tu resta in disparte e osserva…
è questo è il miracolo della meditazione:
il semplice osservare, pian piano,
porta alla scomparsa della mente.
OSHO, Om Mani Padme Hum