I cultori della poesia leopardiana e della produzione classica del BelPaese, nell’alveo della dimensione poetica da corresponsione di amorosi sensi, avranno un motivo in più per attendere la Primavera e recarsi in quel di Recanati, città natale del grande Giacomo, che custodisce tanta parta della sua produzione letteraria e della sua storia. Dal 21 marzo, infatti, sarà possibile visitare a “Casa Leopardi’’ l’itinerario ‘Ove abitai fanciullo’, alla scoperta della vita interiore del poeta e dei luoghi dove ricordi, passioni, esperienze gli furono tanto cari. Si tratta degli appartamenti privati che furono abitati dal giovane poeta e dove visse e coltivò i primi amori. Ricordiamo, tra questi, la cugina pesarese Gertrude Cassi Lazzari e la figlia del cocchiere Teresa Fattorini, che ispirò la celeberrima poesia “ A Silvia” . Il percorso, interessa una parte del piano nobile con la possibilità di visitare la finestra dal quale Leopardi osservava gli astri come le ‘’vaghe stelle dell’Orsa’’ , la Camera da letto, il salottino, il giardino, i saloni di rappresentanza di Palazzo Leopardi e le collezioni d’arte. E’ una parte della vita leopardiana svelata dopo due secoli e grazie alla volontà di Vanni Leopardi, scomparso lo scorso anno, che ha portato avanti l’opera divulgatrice del grande avo. I restauri sono stati eseguiti con la supervisione delle Soprintendenze. Una tappa da fare che nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, spinge alla curiosità e a una ulteriore visita ( ci siamo stati due volte) alla cittadina marchigiana intrisa di poetica leopardiana: dalla Biblioteca al Museo leopardiano, da Palazzo Leopardi al Centro nazionale di Studi che apre a un percorso multimediale che celebra ‘’L’Infinito’’, vanto della poesia italiana, senza dimenticare chiese e piazze. E altro ancora che troverete sul sito www.giacomoleopardi.it. Ma se oggi siete da quelle parti e fino a domenica 16 Casa Leopardi riserva un particolare regalo per gli innamorati, che “riceveranno in omaggio – è scritto sul sito- il romantico percorso all’interno della Casa di Silvia. Teresa Fattorini, figlia del cocchiere della famiglia Leopardi, è la musa che ha ispirato al Poeta i celebri versi di A Silvia. Con un punto di vista differente, potrete affacciarvi dalla finestra dalla quale la giovane vedeva Giacomo studiare nella biblioteca paterna”. A cuore aperto con la poesia leopardiana.