La rassegna internazionale su luoghi e memore del Novecento ” Storie dal Campo”, organizzata con serietà e passione dell’associazione ” Campo 65” ad Altamura, Gravina e dintorni, merita attenzione per la capacità di coinvolgimento di figure che stimolano memoria e ricordo, tanto da coinvolgere i giovani delle medie superiori e non solo su temi che stimolano riflessioni diverse. Ne abbiamo avuto conferma al Teatro Mercadante in occasione del convegno ” Luoghi della memoria dell’Alta Murgia, Casale di Altamura e le Basi Jupiter” con i contributi di Giuseppe Poli, Giampaolo D’Andrea e Antonio Incampo protagonisti della prima fase sul ” Casale di Altamura . A cento anni dalla grande guerra” e nella seconda con ” Leopoldo Nuti su ” La murgia nella grande guerra”.

Pagine di storia, raccolte per il Casale nel corposo libro di Poli, incentrato sulla grande guerra e sui tanti prigionieri passati per quel campo e con un migliaio di loro sepolti nel sacello del camposanto cittadino. E di loro si è cominciato a parlarne dal 1996, con la successivo arrivo di una delegazione austriaca interessata all’argomento e a un processo d ”riconciliazione” postumo. Uno studio interessante sul piano storiografico,esistenziale e politico culturale che ha messo in luce il fronte orientale, con la Puglia parte di quel fronte con la Serbia protagonista per l’attentato all’arciduca d’Austria che fece scoccare la scintilla del ”gran conflitto” . Una analisi a volte ignorata, insieme allo sfaldamento dell’impero Ottomano e di uno scacchiere in movimento che coinvolse anche Paesi lontani. Si poteva evitare? Difficilmente. E lo stessa valga per la guerra fredda, con le basi missilistiche Jupiter dislocate sulla Murgia da Altamura a Matera. Acqua passata? La storia ritorna con quello che sta accadendo nel mar della Cina e dintorni, dopo il disimpegno degli Stati Uniti in Afganistan e dei Paesi Occidentali. Una guerra economica con una prova di forza su base regionale. Dal Teatro Mercadante un invito alla pace e al confronto, per non perdere la memoria. Casale e Campo 65 stanno lì al confermarlo.