Forme inusuali, forse goffe, con una ambientazione originale che fa sognare, ridere, riflettere girandoci intorno… E’ il presepe di Raffaele Pentasuglia “ Presepe Preghiera’’ che il Polo Museale della Basilicata ha allestito al 1° piano di Palazzo Lanfranchi tra opere pittoriche, scultoree di diversa epoca e fattura. Si tratta di un’opera del 2014 in terracotta patinata a freddo, composta da oltre venti elementi, che meriterebbero una approfondita descrizione: un elefante, filatrici, l’arabo quasi simile ai tratti del giornale satirico Charlie Hebdo, il panciuto legionario romano con un leone…che riporta alla storia di Patroclo quella del felino che ringraziò il povero cristiano perché gli aveva tolto la spina della zampa, il puttino sull’architrave di un antico tempio e tanti altri personaggi che percorrono una spianata di tufo, pietrisco e muschio.

Girarci intorno offre una diversa prospettiva di lettura che conquista grandi e piccini. «Pentasuglia – come scrive Giuseppe Appella – affi¬da al modo personale di lavorare la mate¬ria le possibilità di reagire alle tende¬nze formalistiche e artigianali dei suoi¬ predecessori. All’autore interessa la figura u¬mana, nelle sue molteplici modulazioni».

presepe pal sceicco 1

 

«Pentasuglia – come scrive Giuseppe Appella – affi¬da al modo personale di lavorare la mate¬ria le possibilità di reagire alle tende¬nze formalistiche e artigianali dei suoi¬ predecessori. All’autore interessa la figura u¬mana, nelle sue molteplici modulazioni».
Davvero una ottima scelta e intuizione quella del direttore del Polo Museale, Marta Ragozzino, che valorizza un artista locale e offre un ulteriore motivo di interesse per scoprire nuovi allestimenti, libri e laboratori musicali nel segno di Matera capitale europeo della cultura per il 2019. E Palazzo Lanfranchi, che in questi anni ha ospitato iniziative culturali, artisti e associazioni delle ‘’sette Muse’’ e oltre…offre molte opportunità di interesse.

Citiamo la visita alla nuova esposizione delle opere dell’artista lucano Luigi Guerricchio [Matera, 1932 – 1966] la cui famiglia ha dato in comodato al museo 150 opere e la ricca biblioteca, proveniente dallo studio dell’artista che aveva il suo laboratorio in Via Ridola.Le opere di Guerricchio esposte sono espressione della lunga e feconda attività del pittore materano, fortemente ispirata dalle immagini e dai paesaggi a lui familiari: i Sassi di Matera in primo luogo, ma anche la campagna e le case, il lavoro e le feste della gente del Sud.

Nella prima sala sono esposti i disegni realizzati tra il 1954 e il 1960, nella seconda una selezione di opere rappresentative dell’attività svolta negli anni Settanta e nella terza sala sono allestiti i dipinti dell’artista materano ispirati al paesaggio, accostati alle fotografie di Mario Cresci. Si è cercato di raccontare, in un originale dialogo a distanza attraverso le opere, la comune ricerca dei due artisti, che hanno condiviso milieu culturale, tensioni sociali, attenzione al contesto, esprimendoli con linguaggi differenti. E possibile,inoltre,ammirare nella sala centrale della Collezione D’Errico il dipinto Natura morta con due colombe in volo, rientrato a Matera dall’EXPO 2015 di Milano dove è stato esposto, insieme alla Giovane Contadina di Bonito, alla grande mostra Tesoro d’Italia. Spazio anche alla fotografia con la, presentazione lunedì 7 dicembre, ore 18.00, Sala Levi del volume fotografico Matera Cityscape.

presepe pal lanf ragoz

La Città nascosta. Il libro, di 216 pagine, edito da Librìa, ripropone una selezione di foto in bianco e nero scattate tra il 1990 e il 2003 e utilizzate per la prima edizione del volume. La nuova pubblicazione comprende 92 nuove fotografie a colori e una serie nutrita di testi che costituiscono un mosaico di opinioni dal quale emerge un quadro complesso, come complessa è la realtà dei Sassi e di Matera.
Scrivono gli autori «Dunque, oggi, un nuovo libro, non una riedizione. Accanto a tutto ciò che pubblicammo nel 2004, riveliamo la parte più nascosta dei Sassi. Il loro ventre. Quegli ambienti così segreti da rimanere quasi intatti per millenni, ma che oggi sono sapientemente riusati».

La serata prevede l’introduzione di Marta Ragozzino, Direttore del Polo museale regionale della Basilicata.
Interverranno Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera; Amerigo Restucci, già Rettore IUAV Venezia; Mario Cucinella, architetto; Nico Colucci, autore di Matera Cityscape; Alberto Giordano, curatore di Matera Cityscape; Leonardo Sonnoli*, designer [*intervento previsto videoconferenza]. Modera Rossano Cervellera, giornalista. A seguire, inaugurazione della mostra Paesaggi Probabili, fotografie di Nico Colucci. L’autore compie un’operazione di decostruttivismo fotografico che trova riferimenti nell’arte di Escher o nelle architetture di Frank O. Gehry.