martedì, 27 Febbraio , 2024
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Premi In/Arch alla doppia A…di Arte e Architettura

E li attendono i professionisti di Puglia e Basilicata, che hanno ideato, progettato, realizzato interventi destinati a restare per tante buone pratiche, che vanno dalle funzioni ai contenuti, dalle soluzioni all’arredo, dal bello al confortevole e se poi guardano avanti, anche con un occhio al passato, all’identità e alla storia dei luoghi, e allora i premi In/Architettura che saranno consegnati domenica 29 ottobre, a Bari, dalle 16.30 in quel luogo creativo che è lo spazio Murat,in piazza del Ferrarese, assumono un valore doppio. E ci riferiamo alla buona progettualità che è di stimolo agli Enti Locali, alle imprese e alle giovani professionalità per dare il meglio nelle opere destinate a una comunità e al territorio. L’occhio vuole la sua parte e anche di questo terrà conto l’edizione dei Premi In/Arch 2023, con una lunga tradizione che fa riferimento alle intuizioni di Giulio Carlo Argan, e Zevi, Adriano Olivetti e a quanti negli anni hanno contribuito a far crescere di autorevolezza il premio.

Attendiamo che anche per la Basilicata, a cominciare da Matera, che vanta una lunga esperienza di grandi urbanisti e architetti legati alla ‘’progettualità’’ avviate negli anni ’50 con la prima legge speciale sui rioni Sassi e con Adriano Olivetti con il gruppo di Comunità al Borgo La Martella, ha visto l’avvio di una interessante stagione di programmazione urbanistica e architettonica tuttora oggetto di studio. Una esperienza, lo diciamo con obiettività, che ha subito contraccolpi negli anni con l’abbassamento della qualità e della lungimiranza della politica, che hanno fatto riflettere e non poco- anche con l’anno da capitale europea della cultura 2019- sulla necessità di progettare bene, con creatività, armonia, rispettando identità e storia dei luoghi. Dai Premi Inarch, ne siamo certi, la conferma che cambiare in meglio si può. Attendiamo i premi e complimenti a quanti riceveranno l’ambìto riconoscimento.

COMUNICATO STAMPA
PROCLAMAZIONE E CERIMONIA DI PREMIAZIONE PREMI IN/ARCHITETTURA 2023 PUGLIA E BASILICATA
BARI 29.10.2023 – SPAZIO MURAT ORE 16.30
“A” come “Architettura”. “A” come “Arte”. Torna il premio IN/ARCHITETTURA 2023, promossi da IN/Arch e ANCE in collaborazione con Archilovers, prestigioso riconoscimento ad architetti e imprese capaci di coniugare idee progettuali originali con canoni estetici di elevato livello. “Funzionalità” e “creatività” possono coesistere. Domenica 29 ottobre a Bari saranno proclamati i vincitori pugliesi e lucani. Cresce l’attesa per la cerimonia di premiazione della edizione 2023 che si terrà nello Spazio Murat alle 16.30. Più nel dettaglio, i Premi saranno assegnati alle migliori opere di nuova costruzione e ai migliori interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio. Saranno, inoltre, assegnati il Premio “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica, oltre ai Premi alla Carriera ed i Premi alla Memoria di figure professionali che hanno contribuito con le loro opere alla storia dell’architettura contemporanea e le cui personalità rappresentano con eccellenza la cultura architettonica italiana.


“Questo evento rappresenta un momento di celebrazione della qualità del progetto architettonico e del processo edilizio che parte dall’atto tecnico e creativo per compiersi nella realizzazione delle opere – spiega il Presidente della Sezione Pugliese dell’IN/Arch, l’ arch.Maurantonio La Notte -Per perseguire la qualità del processo delle trasformazioni del territorio, urbano e non, occorre puntare sulla qualità degli interventi e la qualificazione dei tecnici progettisti e delle Imprese. Celebrare i vincitori significa riconoscere la concreta possibilità di garantire per il futuro processi virtuosi che puntino alla qualità architettonica, alla sostenibilità ed eco-compatibilità degli interventi, finalizzati a migliorare le condizioni di vita dei loro utilizzatori”. La prima edizione dei Premi Nazionali IN/Arch risale al 1961. L’iniziativa per trent’anni, ha rivestito un ruolo di grande importanza nel dibattito architettonico italiano. “I premi IN/Arch – così Giulio Carlo Argan presentava allora l’iniziativa – oltre a segnalare, evidentemente, quegli architetti che hanno compiuto un lavoro di sintesi e di risoluzione finale di tutte le componenti di forza nella componente ultima (…) cioè nell’opera d’arte, sono rivolti anche a premiare personalità politiche, funzionari di Enti, produttori, critici d’arte, istituti e imprese, cioè l’intera sfera di attività e di interessi, al centro della quale si pone il risultato artistico. E’ poi molto importante che anche i premi che sono destinati agli edifici, premino non solo l’architetto ideatore ma anche il committente e il costruttore…”. I premi IN/Arch si sono susseguiti con cadenza annuale dal 1961 al 1972 per poi riprendere, dopo una pausa di oltre 15 anni, nel 1989 e proseguire sino al 1992. In questa seconda fase i premi erano articolati in Premi Nazionali e Premi Regionali, entrambi con cadenza biennale. Dopo una pausa di 13 anni, grazie soprattutto alla collaborazione di ANCE, nel 2005 sono stati rilanciati i Premi Nazionali di Architettura IN/Arch – ANCE che si sono susseguiti sino ad oggi. E’ tutto pronto per l’edizione pugliese e lucane targata 2023

Categorie dei premi
Per ogni premio sono premiati i tre principali soggetti che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi: committenti, progettisti o studi di progettazione, imprese esecutrici.

Giuria Basilicata
Vittorio Mirizzi Stanghellini Perilli
Ordine degli architetti di Bari

Nicola Bonerba
presidente ANCE Puglia

Vincenzo Maiorano
Co-founder and Art director Archilovers

Rita Orlando
architetto e designer

Laura Casanova
IN/Arch Puglia

Sebastiano Canzano
Founder @archimake
Premiazione regionale Bari

LA STORIA
Officine Olivetti Ivrea 1961

“….I premi IN/Arch, oltre a segnalare, evidentemente, quegli architetti che hanno compiuto un lavoro di sintesi e di risoluzione finale di tutte le componenti di forza nella componente ultima……cioè nell’opera d’arte, sono rivolti anche a premiare personalità politiche, funzionari di Enti, produttori, critici d’arte, istituti e imprese, cioè l’intera sfera di attività e di interessi, al centro della quale si pone il risultato artistico. E’ poi molto importante che anche i premi che sono destinati agli edifici, premino non solo l’architetto ideatore ma anche il committente e il costruttore….”

Con queste parole Giulio Carlo Argan presentava nel 1961 la prima edizione dei Premi Nazionali IN/Arch che, per trent’anni, hanno rivestito un ruolo di grande importanza nel dibattito architettonico italiano.

I premi IN/Arch si sono susseguiti con cadenza pressocchè annuale dal 1961 al 1972 per poi riprendere, dopo una pausa di oltre 15 anni, nel 1989 e proseguire sino al 1992 , articolati in Premi Nazionali e Premi Regionali, .

Dopo una pausa di 13 anni, grazie soprattutto alla collaborazione di ANCE, nel 2005 sono stati rilanciati i Premi Nazionali di Architettura IN/Arch- ANCE che si sono susseguiti per 5 edizioni, fino al 2014.

Ancora una pausa di 6 anni per arrivare al 2020 con i PREMI IN/ARCHITETTURA 2020 promossi da IN/Arch e ANCE in collaborazione con la piattaforma digitale Archilovers.

Uno sforzo organizzativo rilevante che ha consentito, grazie all’impegno dei suoi promotori, di rilanciare un premio ricco di tradizione e di prestigio.

Un premio unico in Italia per una peculiarità che lo ha sempre caratterizzato: per la loro natura e la loro struttura i premi IN/Arch prima e i premi IN/Arch-ANCE poi hanno sempre affermato con chiarezza che la qualità di un’architettura non è circoscritta a questioni estetico-linguistiche ma è l’esito di un processo complesso che coinvolge tutti i passaggi della filiera produttiva: domanda, esigenze, programma, norme, risorse, progetto, realizzazione, controllo, gestione, manutenzione.

Di qui la scelta di premiare l’opera e i tre principali protagonisti che sono alla base della sua realizzazione: committente, progettista, costruttore.

I Premi, quindi, anche come occasione di confronto e dialogo tra mondo imprenditoriale e mondo della progettazione.

“..per questo motivo il sistema dei premi è anzitutto un sistema di denuncia, effettuato attraverso la messa in evidenza delle interrelazioni a monte, a livello di cause. Per questo motivo i premi sono una dizione da chiarire: non si tratta di premiare il meglio, se mai di denunciare il contesto attraverso le eccezioni. Per questo motivo non diciamo che stiamo distribuendo dei premi: diciamo che stiamo tracciando il panorama della condizione italiana attraverso le sue architetture.:”

Queste parole usate da Vincenzo Cabianca per presentare l’edizione del 1966 dei Premi IN/Arch aiutano a cogliere un ulteriore aspetto del nuovo ciclo di Premi.

Una ricognizione delle “eccezioni” , delle architetture di qualità realizzate in Italia negli ultimi anni in un contesto generale di trasformazioni del territorio ancora molto, troppo desolante: questo è un primo risultato ascrivibile all’iniziativa dei premi.

In ogni edizione la selezione delle candidature da sottoporre alle valutazioni della Giuria è stata un’occasione per effettuare un vero e proprio monitoraggio– seppur parziale e certamente non esaustivo – sullo stato dell’architettura italiana, per individuare altresì opere di qualità anche poco conosciute perché non inserite nel circuito mediatico delle riviste di architettura, spesso pigramente adagiate sui soliti nomi dello star system.

Il percorso dei Premi IN/Arch – ANCE, prima, e IN/ARCHITETTURA, dopo, ha visto il coinvolgimento e la collaborazione di importanti esponenti del mondo della progettazione, dei costruttori, dell’imprenditoria, del mondo dell’arte e della cultura che hanno partecipato alle diverse giurie oltre che di numerosi adivsor che hanno contribuito alla selezione delle candidature

le foto di Argan e Zevi sono de “Il Manifesto”

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