Un plauso agli ‘’Amici di Fabio’’ che il 21 febbraio ricorderanno con una serata al Teatro Mercadante l’on.Fabio Perinei a 10 anni dalla scomparsa , tra letture e poesie, come riporta la locandina dal fondo rosso e con la sostanza delle ossa e della polpa . Del parlamentare del Pci ne avevamo parlato nei mesi scorsi, https://giornalemio.it/politica/con-i-uaragnaiaun-omaggio-alla-militanza-marxista-di-fabio-perinei/, recensendo il libro a tutto tondo, e con tanto di cd allegato’’ Perché sono un marxista’’ che gli amici dei Uaragniaun avevano dedicato all’on Fabio Perinei (patrimonio culturale e politico della Murgia) mettendo insieme poesie, canzoni, ballate, ricordi, foto, disegni. Un lavoro che aveva focalizzato l’attenzione su ossa e polpa di un impegno che ha lasciato una eredità ideale, figlia di una stagione da ‘’cuore oltre lo steccato’’. Altri tempi, c’erano le ideologie e tante tensioni, si dirà. E con tanta voglia di fare politica con la gente, tra la gente e per la gente rispetto all’inconcludenza di oggi e agli spettri, concreti, di un autoritarismo e di una intolleranza di ritorno che rischia di far perdere diritti e libertà .

L’OSSO E LA POLPA

“L’osso e la polpa” è l’espressione utilizzata dal meridionalista Manlio Rossi Doria per evidenziare con crudezza il divario esistente tra Nord e Sud d’Italia e proporre la sua idea di sviluppo. A metà degli anni ’70, Fabio fa propria questa teoria e la applica al nostro territorio: da una parte la Murgia pietrosa e desolata ove si vuole allocare tutto ciò che gli altri rifiutano (poligoni militari, centrali nucleari, discariche di scorie radioattive, discariche varie) e dall’altra la zona costiera sovraffollata con i suoi problemi di congestione urbana, inquinamento, sovrapproduzione agricola. “Solo il riscatto della zona Murgiana potrà assicurare lo sviluppo equilibrato dell’intero territorio”. Ma “L’osso e la polpa” in realtà è una espressione con cui è possibile significare l’operato di Fabio durante tutta la sua vita politica: lottare contro gli sfruttatori, i disonesti, i parassiti, i corrotti, gli speculatori, sempre e comunque a difesa dei più deboli, degli esclusi, degli oppressi, per l’emancipazione delle classi subalterne, certo, ma sempre con una forte istanza morale.In questo spettacolo, che brevemente racconta la vita di Fabio, sono stati scelti quei suoi scritti che, più di altri, evidenziano le sue doti morali: umiltà, generosità, onestà, correttezza, coerenza. E’ stato privilegiato il Fabio uomo e intellettuale rispetto al Fabio più prettamente politico accompagnando i testi con la musica dei cantautori che lui ha più amato.Oggi, cadute le ideologie, in un mondo che va facendosi sempre più disumano, difronte ad una sinistra sempre più divisa e incapace, riteniamo sia, quella dei valori, la strada giusta per avvicinarsi a Fabio per capirne la sua attualità.
Lo spettacolo
Ideazione e testi: Stefano Losurdo e Michele Ventricelli.
Adattamento musicale e arrangiamenti di Antonio Dambrosio.
Con Anna Garofalo (voce), Rocco Capri Chiumarulo (voce, canto), Nanni Teot (tromba, flicorno), Vince Abbracciante (fisa), Davide Penta (contrabbasso), Antonio Dambrosio (batteria, percussioni).