Finora non ci aveva pensato nessuno ma quella sala della giunta, dedicata al presidente sudafricano Nelson Mandela, al sesto piano del Palazzo di città, aveva bisogno di recuperare smalto dopo le innumerevoli riunioni dell’esecutivo e di altre iniziative pubbliche. E così alla conferenza stampa di bilancio per i primi sei mesi di attività della giunta guidata dal sindaco Domenico Bennardi siamo rimasti colpiti dalla sequenza di opere a tema di Josè Ortega, recuperate dall’oblio…dopo essere state acquistate nel 2019, pare dopo una mostra e impacchettate in attesa che un occhio curioso le tirasse fuori da polvere e imballaggio.

Naturalmente abbiamo apprezzato per quanto Josè Ortega ha rappresentato nella vita culturale dei rioni Sassi, esule durante la dittatura franchista e umile e infaticabile operaio della cartapesta con gli amici della Grafica di via Sette Dolori e del circolo La Scaletta. Realizzò anche un disegno per una fontana , che ritornò in auge quale possibile manufatto da collocare in piazza Vittorio Veneto, prima che si optasse per la Fontana monumentale. E ritornata al suo posto originario dopo la collocazione all’ ingresso della villa comunale durante la consiliatura del sindaco Emilio Nicola Buccico.

Opere di Josè Ortega e non solo. C’è anche un quadro ” Matera i Sassi” dell’artista materano Mario D’Addiego. Ma non è la sola novità della sala, tinteggiata con una ”terra” color tortora, che ha coinvolto anche la porta di accesso ai locali dello staff del sindaco. Sulla bianca volta ora c’è un dispositivo di proiezione e delle casse acustiche. Naturalmente spazio cablato…visto l’impiego di nuove tecnologie di comunicazione. Attenzione è stata posta anche all’igiene con le poltroncine in tessuto arancione ”sgrassate” e ”smacchiate” dall’usura del tempo. Un bel colpo d’occhio di decoro e di attenzione per l’arte e, prima poi, ne siamo certi per la sensibilità di quanti hanno il pollice verde anche di piante e fioriere. Non sarebbe male, risorse permettendo, che l’effetto ‘maquillage” prenda piede anche negli altri piani. Una tinteggiata non puo’ fare che bene con una progettazione fatta in casa. E poi recuperare opere d’arte donate e finite nell’oblio, in qualche magazzino, posizionate con gusto non possono che far bene alla memoria della città. Arte in Comune?…Il nome del progetto c’è e lo giriamo all’Amministrazione perchè proceda. Josè Ortega dal paradiso degli artisti , intanto, ringrazia. Del resto con la sua ‘Casa” nei Sassi ha ancora tanto da dire nella storia, e non solo artistica, della città.
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