Metti accanto due artisti amici di lunga data,come Pino Oliva e Silvio Cadelo, che hanno spaziato dalla vena satirica del fumetto d’autore, arrampicandosi fin sulle nuvole dell’iperuranio lungo percorsi impossibili e improbabili , per poi cadere nelle braccia di un Morfeo surreale che si addormenta solo su sofà dal tratto originale e provocatorio, e ci si ritrova in una mostra dell’Oltrebleu… Oltretomba, Oltremanica? Oltre …Parbleu, alors…en francais per approdare nella ”Montmartre” tutta materana della galleria ”Opera arte e arte” di Enrico Filippucci che in una nota annuncia la vernice della mostra, per sabato 19 ottobre alle 19…Un taglio del nastro non casuale per via del 19…che è la seconda parte di 2019 anno di Matera capitale europea della cultura. Quel numero 19 che segna la freschezza propria dei due “terribili ventenni”, Pino e Oliva, invasati o permeati (fate voi) di un’ arte davvero pirotecnica che proietta segni, forme, sensazioni sulla Luna o su Marte, usando come propellente alternativo fantasia, provocazione, ricerca di una dimensione, che portano pennello, colori a superare la barriera del quotidiano. Sognatori? Nella ex capitale del divano i due ci stanno benissimo e invitano i visitatori a passare dalla galleria del sogno a due piazze, con venature Oltrebleu…

Comunicato stampa

Sabato 19 ottobre 2019 alle ore 19, presso la galleria Opera Arte e Arti, Via Ridola, 4 a Matera, si terrà l’inaugurazione della mostra “Oltrebleu, Silvio Cadelo, Pino Oliva”. La mostra, con circa venti opere realizzate per l’evento, racconterà dell’incontro tra questi due artisti e come scrive il prof. Massimo Guastella , docente di Storia dell’arte contemporanea, dell’Università del Salento e curatore dell’evento: “Questi due artisti, alquanto anomali per il sistema dell’arte, disubbidienti le regole del mercato-finanza, mostrano una inconfondibile personalità, ambedue sono molto portati alla visionarietà, formulata con efficace immediatezza espressiva, ricca di fantasia, di qualità emotive. Più consistente e sofisticato l’uno, più immaginoso e spontaneo l’altro. Ben radicato nel genere del ritratto contemporaneo che tuttavia ambisce a trovare una nuova espressione più concettuale il primo; più vicino a un discorso poetico in transito fra tra pop art e neometafisica e neosurrealismo il secondo. Uno estrae dentro di sé, con lo strumento del pastello, “le signe de la vitalité irréductible de l’imaginaire”, per usare parole sue. L’altro spinge le tassellature cromatiche all’estrema traslazione della realtà urbana che lo circonda per suggerne nutrimento fantastico.”
Presenzieranno gli artisti, il curatore ed i galleristi Enrico Filippucci e Lucia Lorusso

Scheda evento
Mostra : “OLTREBLEU, Silvio Cadelo, Pino Oliva”
Curatore: Prof. Massimo Guastella
Progetto mostra: Enrico Filippucci/Lucia Lorusso
Organizzazione: Opera Arte e Arti, Matera
Periodo: Dal 19 al 27 ottobre 2019
Esposizione: Galleria Opera, Matera, via Ridola, 4
orari: tutti i giorni 10–13/16-21 – Ingresso libero
info: Opera Arte e Arte, tel 0835.256473, info@operait.com – 335.7835212

BIOGRAFIE

SILVIO CADELO Artista “inclassable” (dal francese non classificabile) attore, sceneggiatore, disegnatore, pittore, videasta, Silvio Cadelo nutre la sua opera di un immaginario singolare. « Rivoluzionario di professione » é cosi que si qualificava quando operava, nel teatro agit-prop d’ispirazione Brectiana negli anni 70. Nato a Modena nel 1948 , dopo le « belle arti» si consacra al teatro in qualità di scenografo, attore, regista e affichissta . Dopo un breve periodo di esitazione nella pittura si rivolge al fumetto.


Della IX° arte lo attira l’aspetto popolare della sua diffusione « é un’arte della moltiplicazione, accessibile a tutti » spiegava in una intervista à «Scenario» nel 2003. «Quando ho avuto nelle mani Métal Hurlant, ho sentito che dovevo fare questo. Era quella l’epoca d’oro delle riviste in Italia, con Linus, Alter, e Frigidaire, con la quale ho collaborato con numerose illustrazoni». Agli inizi del 1980 l’editore Jean Annestay lo introduce in Francia, riedita il suo primo album, Skeol con la sceneggiatura di Antonio Tettamanti e lo presenta al suo futuro scenarista: Alessandro Jodorowsky, insieme al quale pubblicherà i due tomi della Saga d’Alandor per gli Humanoïdes Associés nella metà degli anni ’80. La sua creazione emblematica é “Vogliadicane” per l’editore Casterman, nella quale arricchisce il realismo della città parigina di un personaggio eponimo non-umano, unigambista e melanconico in fuga da un altro mondo. L’ opera erotica di Cadelo é piu ancorata al reale e tuttavia ne capovolge la percezione. Con Il Fiore Innamorato, il regno vegetale fa irruzione in quello dei sensi umani. La libertà creativa domina l’opera di Cadelo nelle molteplici discipline che affronta . Nel 2006 pubblica il suo ultimo fumetto, Libera, dove svolge in una metafora grottesca, il tema ecologico e politico. Stimolato dai lavori di Gilles Deleuze e George Didi Huberman sull’arte e il cinema, riflette sulla scelta del fumetto divenuta ai suoi occhi troppo costrittiva pur considerandola una esperienza che ha maturato e arricchito il suo immaginario. Intorno al 2009 affronta su grandi superfici delle composizioni figurative sulla metamorfosi, la paternità, l’infanzia, l’alterità. Ma il problema della sua accesibilità resta immutata per Cadelo che elabora una serie di «affiches pubbliche» su supporti semplici. Parallelamente si dedica a una disciplina risolutamente moderna: la video-art.

PINO OLIVA Nasce a Matera il 4 agosto 1965. Da sempre vocato alle arti visive, nel tempo sviluppa anche competenze di art director e grafico, contaminandole con i linguaggi dell’arte. Lavora da oltre trent’anni anni nel mondo dell’immagine occupandosi di arte, progetti grafici, illustrazione, fumetti ed esponendo le sue opere in Italia e all’estero. Negli anni ‘90 è tra i primi artisti in Italia a occuparsi di arte digitale. Dal 1987, tra le sue importanti esposizioni: San Gimignano (SI) per il “Premio Celeste” (menzione speciale); Dubai, per la mostra di acquerelli a Le Rêve Dubai; Valencia in occasione di Plot Art Europa; Firenze (2005) per l’edizione italiana di Cow Parade e nel 2006 a Mombay per “Spirited Cities and City Spirits” della Bajaj Art Gallery; a Matera nel 2019 per “Redbull Curates Canvas Cooler”. Molti suoi racconti a fumetti sono stati pubblicati su riviste nazionali del fumetto d’autore. Dal 2007 ad oggi ha pubblicato cinque graphic novel con La Stamperia Edizioni e con Lavieri Edizioni.