Arte, ma anche amicizia quella dei ”materani” che hanno studiato, studiano e vivono nella Città del Palio, e poi turismo e tanta cultura che accomuna Matera e Siena. Città di diverse radici e percorsi, ma con un culto per la bellezza da preservare, evitando ”bischerate” come si dice in Toscana. E l’occasione per confrontarsi, collaborare, viene dall’artista e grafico materano Pino Oliva con la mostra ”Le realtà sospese” che si inaugura venerdì 22 ottobre presso il Bastione Madonna della Fortezza Medicea che ricade, se non ricordiamo male, nella contrada dell’Istrice. E Pino per certi versi sintetizza alcune qualità di quel simpatico animale per il suo temperamento pacifico, giocoso,creativo, fiducioso. Ma non divaghiamo. Oliva questa volta è nelle vesti di un artista che guarda lontano, legato a Matera, ma pronto a favorire scambi di cultura ed esperienze come ha fatto in passato ospitando colleghi ispirati presso la galleria Opere&Arti di Enrico Filippucci. Strada aperta Matera-Siena andata e ritorno, perchè l’arte non ha confini.


COMUNICATO STAMPA
Mostra
Venerdi 22 ottobre, alle ore 18.00, si inaugura a Siena, presso il Bastione Madonna della
Fortezza Medicea, la mostra “Le realtà sospese” (Matera incontra Siena) del maestro Pino
Oliva.
Interverranno: il Prof. Fabio Mugnaini (Università di Siena), l’avv. dott. Francesco
Michelotti, Assessore all’Urbanistica del Comune di Siena, il dott. Giuseppe Digilio,
Assessore Sviluppo economico e attività produttive del Comune di Matera, il dott.
Leonardo Montemurro, Presidente CNA Basilicata ed il dott. Sandro Vannini, Difensore
Civico Regione Toscana; presenzierà l’artista.
Nel pulsare rumoroso della vita in questo tempo, incerto, di spaesamento imprevisto e
irripetibile, le caleidoscopiche pitture di Pino Oliva puntano a rimuovere l’incapacità di
continuare a riconoscersi nel luogo e la disaffezione nei confronti dello stesso, auspicando
un lieto passaggio delle fiammelle vive di culture che suggellano una rinnovata amicizia tra
le comunità. Le luci della cultura migrano da Matera a Siena, come i tanti migranti lucani
approdati nei decenni all’ombra dei numerosi e vari monumenti che furono di un territorio
eretto a nazione, integrandosi nella memoria storica della civiltà Senese.
Sta di fatto che questa pittura delicata assume funzioni puramente simboliche e ogni
quadro è a sostegno di una integrazione visiva rivelandosi un medium che alimenta
l’attrazione per il luogo.
Non analogie intrinseche alle due città spiegherebbero questa iniziativa ma soltanto
l’affinità del sentire: le simboliche figure femminili che muovono da una città all’altra,
silhouette spirituali evocano il transito da un genius loci all’altro, da un patrimonio,
naturale, storico e culturale all’altro, dalla città dei Sassi, di millenaria civiltà, alla città si
Siena.
Si ringraziano la Regione Basilicata, il Comune di Matera, il Comune di Siena, l’Università
della Basilicata, l’Università di Siena e La Fondazione Matera 2019 per il patrocinio e gli
sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
I GIORNALISTI SONO INVITATI. Gli organizzatori saranno disponibili per interviste e
approfondimenti a partire dalle ore 17.30.
La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 15 novembre 2021 dalle ore 10,30 alle ore
12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30.
Ingresso libero con esibizione di GREEN PASS
Per informazioni: info@operait.com, associazionelucanidisiena@gmail.com