Vero, eccome. Hanno attraversato i secoli, magari ricoperti di polvere o intaccati dalla muffa,, segnati da inchiostro che rischia di scomparire come le miniature policrome di umili e pazienti scrivani del passato, spesso appartenenti a Ordini religiosi, che alternavano preghiera, lavoro e cultura per far arrivare fino a noi libri, pergamene, cartigli con cronache, biografie, canti, disegni. Un ‘patrimonio” per pochi che hanno avuto fortuna e pazienza per accostarsi con rispetto a quelle testimonianze del passato, delle quali abbiamo visto la copertina rilegata e impreziosita da decorazioni ma conosciamo poco o nulla dei contenuti. E proprio per conoscere ”cuore” e ”testa” di antiche pubblicazioni che sta camminando da un po’ un progetto che è un programma ambizioso e paziente in corso d’opera, promosso da Biophilia s.a.s e sostenuto dall’Amministrazione provinciale di Matera presieduta da Pietro Marrese.

Un pool di studiosi si sta ripiegando sul progetto ” Non hanno gambe, ma camminano:la circolazione libraria in Terra Materana” lavorando sul fondo antico della biblioteca provinciale ” Tommaso Stigliani” di Matera, che ha acquisito fondi di varia provenienza come quello degli ordini monastici religiosi soppressi (maschili e femminili) del circondario e della provincia, ma anche di nobili casati. Un lavoro prezioso, professionale e coscienzioso, quello portato avanti dall’èquipe coordinata da Biophilia co- fondata dal pomaricano Giovanni Palumbo, autore nel suo Comune, di una attività di recupero e classificazione archivistica esemplare del quale abbiamo già parlato in altri servizi.

E insieme alla lettura, all’analisi dei testi, di tracce e indizi che possono sembrare di poco conto al grande pubblico come ‘annotazioni’ e ‘ trascrizioni’ ci sono gli aspetti della catalogazione e in prospettiva della valorizzazione. Concetto che porta ad analizzare i periodi delle acquisizioni per la biblioteca di Matera e per gli altri centri del Materano, che hanno come periodo di riferimento la seconda metà dell’Ottocento circa la consistenza, le origini e le acquisizioni religiose e laiche. Matera ma anche altri 12 Comuni del Materano che hanno messo in rete il patrimonio bibliografico nel Polo regionale SBN di Basilicata con le biblioteche comunali di Colobraro, Ferrandina, Grassano, Montalbano, Montescaglioso, Pisticci, Policoro, Oliveto Lucano, S. Mauro Forte, Stigliano, Tursi e Valsinni. Un lavoro di pazienza, scrupoloso che intende potenziare l’offerta cultura e il patrimonio bibliografico del territorio e che darà i suoi frutti a conclusione del progetto.