La vita è bella…anche con Netanyahu. E’ il commento  che la cantante Noha ha fatto a Matera sul palco del Teatro Duni, prima di eseguire la nota colonna sonora del film di Roberto Benigni, a metà tra l’ironia, la rassegnazione o, chissà, all’ottimismo visto che  il premier dello Stato di Israele -riconfermato alla recente elezioni politiche- ha rivisto gran parte delle posizioni oltranziste sulla ripresa del dialogo con la Palestina.

Due Stati, due anime e un appello alla tolleranza e alla pace come quello della nota cantante israeliana, nella Città dei Sassi per la terza volta grazie alla rassegna “Matera in Musica organizzato dal Festival Duni e con l’Orchestra della Magna Grecia.

Servirà la sua “Medicina dell’Amore”, quel “Love Medicine” dell’ultimo lavoro discografico per mettere la parola fine dopo 60 anni in quella parte tormentata del Medio Oriente. La polveriera di quella parte settentrionale del Mediterraneo, che dalla Tunisia passa per la Libia, la Siria, Iraq, fino allo Yemen e al Kenya con la scia di morte del terrorismo fomentato dai cartelli Isis, Boko Aram , sembra non lasciare speranze.

Ci vuole pace e Noha ha eseguito con straordinaria intensità “Shalom’’ riprendendo un brano di Gilberto Gil, l’emozionante “Little Star”, il primo brano scritto da Noa sulla Shoa, la struggente “Look at the Moon” che  racconta l’amore del giovane Carolus Wojtyla, futuro paga Giovanni Paolo II,  con la fidanzatina ebrea.

Intensi e da applausi i duetti con il chitarrista, arrangiatore Gil Dor con una lunga carrellata di brani in lingua ebraica e tra questi la nuova versione di “Genesi”. Da ricordare, e molti non hanno resistito a registrarne le esibizioni, brani come concerto “He Chalil (The flute), “Mishaela”, “Bereshit” (In the beginning), “Rachel Ola Min Ha-Midbar (Rachel)”, “Uri”, “Yuma”, “Zacharya, Gedalya Ve Miriam”, “Child of man”, e “Keren or” (Notturno).

Da scroscianti applausi gli omaggi  -per l’inevitabile bis-  al repertorio classico con “L’Ave Maria’’. alla cantante lirica  Maria Callas, a Roberto Benigni con la  colonna sonora del celebre film “La vita è bella” – tanto da invitare il  poco ferrato pubblico a cantare in inglese… Tributo in crescendo per il repertorio napoletano con “Cicerenella’’, Santa Lucia Luntana, “Alla Fierra” .

Una parte dello spettacolo è stata dedicata alle percussioni, ai bongo o sul petto e alle improvvisazioni, che hanno coinvolto e divertito il pubblico e il maestro Piero Romano, al quale è scappata la “bacchetta’’, finita in fondo all’orchestra e forse raccolta dall’altro maestro Saverio Vizziello, tra i musicisti dell’Orchestra Ico della Magna Grecia…Chissà .

Apprezzamenti e applausi a scena aperta, anche perché Noha ha ringraziato, spiegato, illustrato i contenuti dei brani leggendo un testo in italiano. Se tutti gli artisti stranieri facessero così capiremmo cosa cantano, visto che la conoscenza delle lingue straniere è poco diffusa.

Il 26 marzo ,intanto, arriva la compagnia di balletto  di soli uomini  “ Le Ballets des Trockadero’’ di Monte Carlo. Allez en place… Forza in pista, tradotto in italiano,  maschi sulle punte e in tutù… con benpensanti e curiosi ad allargare le braccia con uno scontato “Oh, Gesù! Proprio non si capisce più…nulla’’.

Sono i segni delle nuove  pari opportunità…Comitati lucani tutti al femminile in pericolo. Addio mimose arrivano fiori e frutti del nuovo orto dell’umanità.