Nessun rimorso anche sul polpaccio di Simone

C’è chi se la scolpisce nel cuore, chi c’è l’ha in testa e la tira fuori quando è il momento di lottare, ricordare e chi se la fa tatuare sul polpaccio. Come ha fatto Simone, che esibisce quella frase di giovani anarchici francesi degli inizi del XX secolo, nota come la banda Bonnot, dal nome dell’operaio Jules Bonnot che lottò contro borghesia e capitalismo, per protestare contro lo sfruttamento operaio. Da qui la frase riportata da Simone :‘’La felicità che mi era negata , avevo il diritto di vivere quella felicità. Non me lo avevo concesso .E allora peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti.Rimpianti sì ma in ogni caso nessun rimorso’’ .

E per saperne di più su quel gruppo di anarchici non vi resta che leggere il libro di Pino Cacucci ‘’ In ogni caso nessun rimorso’’ della Universale economica Feltrinelli. Un tuffo nel passato per capire il presente e quell’idea, mai scomparsa, aldilà di strumentalizzazioni e luoghi comune che quella ‘’A’’ visionaria è spinta dalla volontà di avere un mondo migliore. E, in ogni caso, nessun rimorso. Fedeli alla linea, fino in fondo…

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