mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Nella via Lucis il ”Crocifisso” restaurato per il Congresso Eucaristico

Ars, ora et labora..Una ‘’regola’’ per frati artisti come da Angelo Da Pietrafitta che nel XVI secolo realizzò a Matera un crocifisso ligneo, giunto fino a noi, e tornato – dopo una meticolosa opera di restauro- alla bellezza della ‘’sofferenza’’ del passato. Arte di altri tempi, per un rito e una processione sentiti, legati a una solennità particolare tra il 3 maggio e la Settimana Santa che precede la Pasqua, come ha raccontato, Marco Pelosi, vicedirettore del museo diocesano di Matera, nel corso della presentazione del Crocifisso ligneo del XVII secolo restaurato da Pino Schiavone, grazie a una sottoscrizione popolare e alla sensibilità della cooperativa ”Oltre l’Arte” . E quell’opera sarà uno dei simboli di riferimento della Via Lucis (dal latino, Via della Luce) che si terrà il 22 settembre in piazza San Pietro Caveoso e con un percorso che coinvolgerà il comprensorio della Madonma dell’Idris. La via Lucis è un rito liturgico–devozionale cattolico, nel quale si ricordano e si celebrano gli eventi della vita di Cristo e della Chiesa nascente dalla risurrezione di Gesù alla Pentecoste.L’ Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina,Giuseppe Antonio Caiazzo ha evidenziato lo stresso legame tra Congresso eucaristico e Crocifisso e la presenza di una folta presenza di cardinali e vescovi, in rappresentanza delle 180 diocesi italiane. E’ la prima volta che accade. E le ricadute anche sul piano economico ci sono tutte. Serve,come ripetiamo da sempre, organizzarsi e per farlo occorre un progetto di gestione affidato a professionalità con esperienza di settore.

Nel frattempo c’è soddisfazione e ammirazione per il Crocifisso ligneo del XVII secolo restaurato da Pino Schiavone grazie a una sottoscrizione popolare e alla sensibilità della cooperativa ”Oltre l’Arte” segnerà il percorso di fede, nei rioni Sassi, per la ” Via Lucis” II crocifisso , custodito nella chiesa di San Rocco all’Ospedale in Piazza San Giovanni, è attribuito al frate calabrese Angelo da Pietrafitta, scultore attivo nella provincia dei francescani riformati di San Niccolò di Puglia tra il 1693 e il 1696. Il Crocifisso ligneo, che colpisce per la forte espressività che contrassegnano volto e corpo, è stato oggetto di sentita devozione da parte dei materani e di una Confraternita, scomparsa negli anni Cinquanta. Il sodalizio che si preoccupava di organizzare la festa liturgica e la processione per le vie cittadine il 3 maggio di ogni anno. L’auspicio è che il buon cuore dei materani porti al recupero di altre opere della devozione popolare che versano in stato di degrado e abbandono. La presidente della cooperativa Oltre L’arte, Rosangela Maino, pronta a raccogliere segnalazioni. Eccone una già oggetto di servizi del nostro blog è una edicola votiva raffigurante la Madonna del Soccorso in via Muro, sulla Civita

90 anni di devozione e un ‘S.O.S’ per il suo restauro



IL COMUNICATO DI PRESENTAZIONE
COMUNICATO STAMPA

PRESENTAZIONE DEI LAVORI DI RESTAURO DEL CROCIFISSO LIGNEO PER IL CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
Sabato 17 settembre, ore 10.30
Chiesa del Purgatorio
I lavori sono stati sostenuti anche
da una campagna di fundrising
Sabato 17 settembre, alle ore 10.30, nella Chiesa del Purgatorio (Via Ridola, Matera) saranno presentati i lavori di restauro del crocifisso ligneo del XVII secolo da collocare sul palco in Piazza Vittorio Veneto, dove si svolgeranno i lavori del Congresso Eucaristico Nazionale, in programma a Matera dal 22 al 25 settembre e che culminerà con la visita pastorale di Papa Francesco.
Interverranno Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO, Arcivescovo di Matera – Irsina; Pino SCHIAVONE, titolare della ditta ETRURIA che ha curato il restauro; Rosangela MAINO, Presidente della Coop. Oltre l’Arte.
Il Crocifisso restaurato, del XVII secolo, è custodito nella chiesa di San Rocco all’Ospedale (Piazza San Giovanni). L’opera è concordemente attribuita dalla critica al frate calabrese Angelo da Pietrafitta, scultore particolarmente attivo nella provincia dei francescani riformati di San Niccolò di Puglia tra il 1693 e il 1696. Il Crocifisso ligneo di San Rocco è stato oggetto di sentita devozione da parte dei materani e dell’omonima Confraternita laicale che si preoccupava di organizzare con particolare decoro e solennità la festa liturgica e la processione per le vie cittadine il giorno 3 maggio di ogni anno.
Il recupero di questo prezioso crocifisso è stato sostenuto, in parte, anche attraverso le donazioni libere che sono pervenute tramite la campagna di fundrising promossa dalla Coop. Oltre l’Arte.

“Abbiamo sostenuto questa raccolta fondi online – ha spiegato Rosangela Maino – perché dal contributo generoso dei singoli, potesse esprimersi un gesto di “fede collettiva”. Il fundrising, in tal senso, rappresenta uno strumento di partecipazione collettiva molto efficace: ciascuno è libero di fare la propria donazione, piccola o grande che sia, perché dal contributo dei singoli si costruisce un gesto di “generosità collettiva” che possa testimoniare la gratitudine alla chiesa italiana per aver scelto di svolgere a Matera questo evento straordinario, che avrà il suo punto più alto nell’incontro con Papa Francesco”.
“Già in passato – ha aggiunto Rosangela Maino – Oltre l’Arte ha raccolto la sensibilità di alcune realtà imprenditoriali per finanziare il recupero di opere d’arte, perché la fruizione della cultura deve sempre accompagnarsi alla tutela del patrimonio. In questa occasione, invece, abbiamo scelto la strada della raccolta fondi aperta a tutti, visto che si tratta di un evento “collettivo”, che ci vede tutti protagonisti”.

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