Per i materani veraci, che attendono da un anno all’altro il giorno più lungo, per celebrare un rapporto di fede con la Patrona Maria Santissima della Bruna, la festa del 2 luglio 2020 – con un programma ridotto, quello consentito dai limiti imposti dall’epidemia da virus a corona- sarà ricordata come quella per l’attesa verso un ritorno alla normalità. Con un programma pieno che riveda lungo il percorso tradizionale dalla piazza del Carro trionfale, al rione Piccianello, fino alla Cattedrale e ritorno…in piazza Vittorio Veneto la presenza dell’artistico manufatto di cartapesta, trainato da muli e scortato dai cavalieri in costume.Ce ne vuole fino al 2 luglio 2021 e la curiosità è tanta per ”sbirciare”, aldilà dei video diffusi da Blu Video, la fattura del carro. E così ai giornalisti, fotografi, videoperatori, è stato consentito- grazie alla disponibilità dell’Associazione Maria Santissima della Bruna presieduta da Bruno Caiella- di fare il punto sul carro in cantiere. E’ al 70 per cento e con un progetto che prenderà via via corpo nei prossimi mesi, mettendo a punto il bozzetto affidato al giovane e ‘fortemente motivato’ artigiano materano Eustachio ”Uccio” Santochirico . E ci tiene a fare bella figura anche perchè l’anno prossimo ricorrerà il 750° anniversario del completamento della costruzione della Cattedrale di Matera.

Il carro che ha per tema “Zaccheo, oggi devo fermarmi a casa tua (tratto dal Vangelo di Luca capitolo 19 versetto 5) – La Cattedrale, casa di Dio tra le case degli uomini” raggiungerà proprio la ”Chiesa Madre”, la ” Chiesia Modr” come si dice in dialetto, per rafforzare un vincolo di fede e di tradizioni che fanno parte della storia di Matera. E la storia, le tradizioni, non vanno toccate di una virgola. Si possono rivedere gli aspetti organizzativi ma le tradizioni vanno salvaguardate in toto. Così come le tecniche di lavorazione della cartapesta e la manualità artigiana, legata a passione e fede, sono una garanzia per la Festa. Ci piacerebbe che nella piazza del Carro trionfale,che ospita il laboratorio o fabbrica del carro, approdasse finalmente il progetto di completamento della struttura. Tocca ai consiglieri comunali approvare il progetto, contenuto nel Piano triennale delle opere pubbliche. Eredità da lasciare alla prossima Amministrazione e, auspichiamo, con la giusta sensibilità da parte di quanti dovranno occuparsi di portare a termine quella incombenza. E qui la benedizione della Madonna della Bruna e l’attenzione dei materani ci stanno tutte.