Quel pezzo vero di Palestina, trovato in Basilicata da Pier Paolo Pasolini 55 anni fa, nei luoghi e nelle sequenze de ”Il Vangelo Secondo Matteo” e poi i moti di ribellione e la tenacia della civiltà contadina dai Briganti di Crocco (ce ne vorrebbero anche oggi) alle lotte per la terra, con un pezzo di pane amaro ma accompagnato con olio extra vergine di oliva e vino sono alcuni degli aspetti di quel patrimonio culturale comune che unisce Matera a Barile (Potenza), la civiltà dei rioni Sassi ai Sheshi nell’anno europeo di capitale europea della cultura. E il centro del Vulture, puntualmente descritto con tanta passione da infaticabile persone e colleghi come Donato Mazzeo direttore del periodico Basilicata Arbereshe, ha vissuto per un giorno il ruolo di capitale della cultura per un giorno .Grande entusiasmo e partecipazione popolare , scuole, famiglie, Artisti (Tre murales di SMAL a Fontana Caracciolo), Poeti (Emilio D’Andrea ,Ku jei Skanderbeg ) , l’ Associazione Kroj Interculturale e la Scuola di Danza Robert LANI, originario di Gjirokaster). Inaugurato il restaurato Auditorium dedicato al Regista P.P.Pasolini – in sintonia con Matera/Sassi. Realtà il gemellaggio profetico del Regista Pierpaolo Pasolini. Visita alla celebre Grotta pasoliniana della Natività di N.S. “a cavo orale” ed apposizione di una Targa rievocativa .Nel pomeriggio la seconda parte della Giornata della Cultura, con la partecipazione di Salvatore Adduce presidente della Fondazione “Matera-Basilicata 2019”, aperta dall’ Amministrazione Municipale, guidata da Sindaco Antonio Murano, e da S.E.Mons.Ciro Fanelli della Diocesi latina di Melfi-Rapolla-Venosa. Un rapporto tra Matera e Barile e in complesso con le comunità arbereshe destinato a continuare. Nei rioni Sassi un versante del Caveoso si stanziarono popolazioni albanofone e serbe , a conferma dei tanti cognomi dalla inconfondibile radice arbereshe.