L’esempio del grande timoniere del celeste impero Mao Tse Tung di aiutare gli indigenti a sfamarsi insegnando loro a usare la canna da pesca, anziché donare loro ogni giorno del pesce,  calza a pennello per l’obiettivo che si sono poste le fondatrici dell’associazione “Città che legge’’ per promuovere la diffusione della lettura tra le gente e in una regione ben ultima in questo settore.

E per farlo Antonella Ciervo, Lucia Maffei, Patrizia Orofino e Antonella Padula, promotrici del sodalizio culturale, che hanno posato con t-shirt tematica per passare dalle parole ai fatti.

Domenica 21 giugno  alle 18.00 presenteranno progetto e iniziative in Mediateca con il supporto degli studenti dell’Istituto di istruzione professionale “Isabella Morra”.

Protagonisti della serata saranno  cittadini di ogni estrazione sociale trasformati in lettori d’eccezione, ai quali è stato affidato un libro nel quale hanno scelto  la pagina che ritengono più significativa da leggere. Lo faranno percorrendo il tappeto rosso dei vip del cinema,  che li condurrà in sala dove saranno esposti i manufatti e  opere realizzate dagli studenti del “Morra”, ispirate al mondo dei libri. “Matera – hanno detto le  fondatrici di “Cittàchelegge” – riesce a coniugare in modo unico un territorio millenario e potenzialità che guardano avanti. C’è insomma un passo che,  forte dell’eredità che risale al paleolitico,  è in grado di realizzare realtà culturali unicamente dedicate alla gente comune,  a chi vive tutti i giorni la quotidianità fatta anche di ciò che i libri hanno costruito. Siamo convinte che insegnare ad un bambino a leggere un libro o far tornare la passione per la lettura ad un adulto ormai abituato ai palinsesti televisivi, sia una sfida stimolante e di grande impegno”.

Da qui l’analisi sui dati statistici che vedono la Basilicata maglia nera nella classifica delle regioni, poco abituate a leggere quotidiani, libri…nonostante l’avvento di pubblicazioni in formato elettronico (ebook). Si pagano anni senza progetti concreti, fatta eccezione di ‘’nati per leggere’’ una iniziativa che qualche anno fa vide protagonista la Asl4 capofila di un progetto regionale che coinvolgeva il mondo materno-infantile.

Nulla invece fra gli adulti, fatta eccezione per le sporadiche iniziative del giornale in classe mentre tutto intorno biblioteche, archivi e altri presidi culturali scontano gli effetti dei tagli alla spesa e della ‘’riforma’’ renziana di smantellare o depotenziare se preferite le Province, che finora hanno assicurato continuità alle loro strutture in questo settore.

Poco o nulla sulla educazione alla lettura con i quotidiani letti nei bar e con una predilezione per quelli sportivi, in un Paese dove ce ne sono addirittura quattro, segno che piace lo sport (a cominciare dal pallone calciofilo) chiacchierato proprio delle tifoserie rispetto a quello ragionato, fatto di pratica di base e di sacrifici. Se in giro ci sono tanti obesi e con altre malattie sedentarie un motivo c’è…se si leggesse un po’ di più.

I dati sulla produzione e lettura di libri in Italia, secondo i dati Istat del 2014  – commentano Antonella Ciervo, Lucia Maffei, Patrizia Orofino e Antonella Padula  – indicano il Mezzogiorno e la Basilicata come fanalini di coda in un Paese che comunque sta perdendo il piacere per la lettura (al sud legge solo il 29,4%, in Basilicata il 26,9 contro ad esempio il 53,6% del Friuli). Nel 2014, infatti, oltre 23 milioni e 750 mila persone dai 6 anni in su hanno dichiarato di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. Elementi che indicano una riduzione fra il 2013 e il 2014 dal 43% al 41,4%. Nasce per  questo l’idea di creare una realtà che unisca persone per le quali i libri sono ancora un patrimonio, una risorsa su cui costruire il futuro e quale luogo migliore della città che nel 2019 rappresenterà la cultura europea essendo stata designata come Capitale?”.

Parole europee e buona lettura. Un libro è per sempre e “Non è mai troppo tardi’’ per cominciare a leggere, come ripeteva una nota trasmissione tv sulla alfabetizzazione del maestro Alberto Manzi.

Se volete saperne di più domenica in Mediateca o contattate le dinamiche fondatrici del progetto oppure sulla pagina   cittachelegge  e  alla mail: cittachelegge@gmail.com .