L’intercalare salentino, che conosciamo e pronunciamo con cognizione di causa per la radice del cognome che ci lega alla Terra d’Otranto, ci sta tutto per annunciare la presentazione del libro dell’amico e scrittore Michele Fanelli, che avverrà sabato 18 luglio al Castello Aragonese di Castro . Si tratta di ” Tredici. Tutto cominciò in via Laura” nell’ambito della rassegna letteraria ”Letture Prossime” dell’ateneo salentino. E in quel clima di Salento ” Lu mare, lu sule e lu ientu” il racconto di quel romanzo di una vita ci sta tutto per parlare di gioventù, usi, costumi, stili di vita https://giornalemio.it/cultura/e-michele-fece-13-in-via-laura-sulla-moto-dai-capelli-ricci/ che da quelle parti sono anche poesia a tavola: che siano frise, pasticciotti o quel che propongono le sagre, conta poco. Conta, invece, la passione e la voglia di dialogare,confrontarsi, che Michele ha nello stare con gli altri. E chissà che nella cittadina del borgo medievale e alla marina per la Grotta della Zinzulusa non trovi lo spunto per scrivere il nuovo romanzo. Il titolo? Beh, lasciamolo suggerire al ”cuore salentino” e ai ritmi della pizzica…

COMUNICATO STAMPA
MICHELE FANELLI PRESENTA IL LIBRO “TREDICI – TUTTO COMINCIO’ IN VIA LAURA” NELLA RASSEGNA LETTERARIA “LETTURE PROSSIME” DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO.
Sabato 18 luglio, alle ore 19.30 presso il Castello Aragonese di Castro (Lecce) è in programma il nuovo appuntamento della rassegna dell’Università del Salento “Letture prossime. Rassegna di libri dal territorio”, con letture e commento dei libri “L’idea di costruire” di Dario Goffredo e “Tredici. Tutto cominciò in via Laura” (Schena Editore) di Michele Fanelli, dottore commercialista originario di Francavilla Fontana e residente da molti anni a Matera. Fanelli ha dichiarato: “Scrivere il mio secondo romanzo è stato un altro grande dono. L’autore in fondo obbedisce, si lascia attraversare dalle storie che sembrano arrivargli, diventando un tramite di immagini e simboli più grandi di lui. Scrivere è un tentativo di dare un senso all’esistenza, al mistero dell’esistenza, provando a sublimarlo. É davvero incredibile per me vivere l’esperienza di essere stato selezionato da Unisalento e dialogare del libro con importanti docenti universitari e studenti. Ringrazio, in particolare, la Prof.ssa Maria Luisa De Rinaldis”.

“Tredici. Tutto cominciò in via Laura” è il sequel di “Oria fuma, Francavilla guarda”. Questi racconti sono dotati di forza propria sufficiente ad abilitarne una lettura di senso compiuto, anche se letti non di seguito. Vi si intrecciano le vicende della mia adolescenza, stagione di avventure e cambiamenti, vissuta a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento. S’intrufolano piccole storie di altre stagioni e briciole di fantasia. Mi auguro che affiori lo spaccato della peculiare umanità dei protagonisti e degli irripetibili contesti. Che emerga qualcosa di ciò che ci accadeva dentro e che dava il ritmo al nostro cuore tumultuoso. È quello che facciamo tutti i giorni: cercare nella nostra vita quei momenti che ci hanno dato soddisfazione, felicità. Tredici è la cifra aritmetica che simboleggia l’ineluttabilità di un drastico cambiamento, che domina la prima fase dell’adolescenza. Età meravigliosa e complessa che merita la fortuna di sognare il Santo propizio associato al tredici della smorfia napoletana. A tredici anni tutto diventa possibile e indimenticabile! E, per mille combinazioni dell’esistere, i molteplici significati di Tredici non trovano agilmente un limite nella vita di ciascuno di noi. Il libro è disponibile su Amazon e sui principali marketplace.


