Costanza, curiosità, voglia di sapere per amore della conoscenza e della propria terra alla fine pagano e se un giorno a qualcuno verrà voglia di approfondire, arrampicandosi sui rami dell’albero genealogico, beh…un po’ di merito vanno a persone come Franco Caputo che per Montescaglioso, e non solo, ma per tutta la Basilicata si mettono al lavoro perchè la memoria non vada persa. E prova ne è una chicca scovata nell’oblio…o quasi, della polvere e delle carte ingiallite, e trasformata in un agevole storia da sfogliare su ” Montescaglioso e i D’Avalos: il Rinascimento, i Benedettini e le famiglie”. Appena 12 pagine nel formato pieghevole ”a organetto” facile da leggere e consultare e con tanti spunti per quanti vogliano tirare fuori un lavoro teatrale, musicale e altra ancora o recuperare un titolo nobiliare: Avalos, Avolio, Aragona, Orsini, D’Aquino e via elencando. Naturalmente, non vi descriviamo tutto. Potrete acquistare la pubblicazione in Abbazia all’infopoint del Cea, dove tra plastici, teche, stampe, documenti e altro ancora potrete fare un interessante viaggio nel passato, apprezzando il presente fatto di sale, decorazioni, biblioteche, chiostre che trasmettono il silenzio e la solennità dei secoli passati. E così Franco Caputo spazi e tra ”Il feudo di Montescaglioso tra i secoli XI E XIX, il ruolo della casata spagnola D’Avalos :soldati e mecenati, passando attraverso la figura di Costanza D’Avalos e D’Aquino, Alfonso III e Maria D’Aragona, Giovanni D’Avalos e Maria Orsini. Naturalmente spazio all’Abbazia tra “Ricostruzione, Assetto di Montescaglioso alla fine del XVI secolo” e alla sequenza di famiglie (D’Avalos, spagnole e greche),artisti, santi, letterari e Abati di San Michele Arcangelo. L’ultimo de quali ”laico” e pienamente operativo…Franco Caputo e titolo meritato, per quello che fa, ha fatto recuperando con altri appassionati la tradizione dei ”Cucibocca” e mettendo a punto un prezioso lavoro descrittivo su ” L’Habitat rupestre in Basilicata ” da utilizzare per la promozione di itinerari turistico culturali. Il dopo Matera 2019 per la Basilicata parte da queste piccole ma grandi intuizioni. Ma occorre ascoltare le preziose parole dell’Abate…