Quando si hanno passione e amore per Matera, spaziando dalla difesa del dialetto alla musica, e allora si scrivono pagine di memoria destinate a incidere nel pentagramma della nostra storia. Ed è quello che ha fatto Angelo Sarra ( c’ no canasc…chi non lo conosce) con tanta pazienza nel ricercare, riordinare, nel mondo delle ‘sette note’ un secolo di storia e fotografia dei nostri artisti, complessi musicali. Mettendo in fila formazioni, aneddoti, successi, insuccessi in una vera e propria ”enciclopedia” di suoni, sorrisi, sensazioni di vari interpreti e generi, raccolti mirabilmente nell’agile e corposo volume stampato dalla tipografia Centrostampa ” Matera in musica”.

E Angelo che ha deciso di dare il ”La” a un lavoro davvero impagabile, che ha ci ha commosso e ha commosso quanti hanno fatto parte di band, gruppi, orchestre, o animato feste e veglioni, ha avuto un prezioso aiuto oltre che dal paziente e bravo Pino Losito nel lavoro di impaginazione, dai tanti che gli hanno aperto casa e archivi della memoria per portare avanti, e concludere, un lavoro che mette insieme i suoni del passato con quelli della ‘solidarietà’ del presente.
Da un Angelo all’altro, don Angelo Tataranni, parroco di San Rocco cresciuto alla scuola del compianto Don Giovanni Mele in quel di Piccianello, che potrà rendere felici tanti bimbi indigenti con la vendita delle copie del libro ”Matera in Musica”. Per cui aprite cuore, spartito e portafogli per scrivere con i due “Angeli” un’altra bella pagina solidale di storia materana. Non a caso Sarra ha scelto una dedica di poche righe per raccontare con semplicità e precisione quanto descritto nelle oltre 250 pagine del libro : ” A tutti gli angeli del pentagramma musicale materano che ci hanno lasciato note, melodie e tanti ricordi”. Si tratta di 179 artisti (gruppi e complessi per gran parte),cinque professionisti, 13gruppi folkloristici, cinque bande e otto disk jockey che Angelo ha messo insieme ‘strada facendo ” anzi ”risuonando” ricordando nella prefazione che il ”primo passo” del progetto si deve al preside Emanuele Pizzilli, con una ”storica” intervista all’Onyx jazz club pubblicata nel libro.

Quanto alla sinfonia che pervade da un secolo la ” Città dei Sassi” ( il nome degli antichi rioni si scrive in maiuscolo!) è toccato al professor Emanuele Giordano raccontare motivazioni e passioni delle quali è intriso il libro, citando tra un periodo musicale e l’altro la Musa Euterpe e quanti si sono fatti felicemente ispirare. Naturalmente ispirazione e contagio musicale hanno preso l’intera città sull’onda dei ricordi, con personaggi che hanno avuto successo anche oltre oceano come Michele Rapanaro, descritto da Pasquale Doria. Su complessi, luoghi, momenti, mode del passato nei ricordi di Francesco Niglio e su una figura dinamica ”a tutto tondo” (musicista, talent scout, impresario ) del panorama musicale materano come il maestro Emanuele De Bellis, che abbiamo ricordato nel 2015 sul giornalemio.it, recensendo il libro ” Un ricordo indelebile, mio padre e il suo modo armonico”.

Già, i ricordi riportati nel libro. E leggere e a individuare, uno per uno, i protagonisti di tante formazioni musicali, che suonavano nelle sale cittadine ormai scomparse (dalla Filanda alla Sala Frenchino, dalla Sala Paradiso, a Sala Schiuma di via Giolitti, alla Sala Irene dove si è sposato Angelo) o nei lamioni dei Sassi, con amicizia e voglia di divertirsi, e per alcuni con tanti sogni nel cassetto, ha destato rimpianti per una Matera scomparsa ma vera. Così imparare a suonare la chitarra, intonando i brani del momento era come esibirsi su un palco e se capitava di posare con una foto ricordo, con un cantante o un gruppo in tournèe dalle nostre parti, poteva essere l’occasione per una opportunità o per partecipare a un concorso. Citiamo ” I Ricercati” con il trombettista Nini Rosso, autore del celeberrimo ” Silenzio” o la immarcescibile ” Hot Jazz” ( tanto spazio nel libro) con Pippo Baudo al piano, il Ragno Blu al Kennedy con ”I Giganti” autori di Tema,Vincenzo Allegretti degli Ok con Franco I e Franco IV , noti per ” Ho scritto t’amo sulla sabbia” e le Onde Blu che incisero due 45 giri di successo ” Tu …sole,pioggia e vento” e ”Suggestione”.
Quanto ai nomi ce ne sono noti e meno noti, nei ruoli dei musicisti e dei manager presenti anche in varie formazioni musicali, come Tonino Gravela, che ebbe un ruolo nella nascita delle Onde Blu ( dalla fusione di K7 e Maccabei) ma che suonò anche nei Daci e nei Tiwawa con il batterista Nicola Fabrizio. La sequenza dei gruppi, davvero tanti tra gli anni Sessanta e Settanta, descritti in schede e foto, sono davvero una sorpresa per quanti riconosceranno. Per esempio, Enzo Menzella e Giuseppe Cotugno, nella “Strana facoltà”, i” k5” con Rino Malcangi e un giovane manager come Angelo Tosto, ” I Guardiani del Sasso” con Giuseppe Calia, ” Jazz Portrait” con Nino Paternoster e Gigi Esposito, Francesco Altieri negli Uhp e gruppi di ”nicchia” ma originali come il ”Sasso Rock” di Vincenzo Giaculli con la impareggiabile canzone di protesta ” Nan è ggist…” e poi il ‘Cantiere Autonomo” con un repertorio impegnato con Enzo De Filpo, Saverio Vizziello, Pino Ciannella e altri. Fino a esperienze amarcord come i Magnifici 7 o davvero interessanti per la originalità dei repertori come gli Yazza di Paolo Irene e Saverio Pepe e I Timidi.


Con Enzo De Filpo, Dino Plasmati, Antonio Marcucci, Valentina Pinto il capitolo dei ”professionisti” è quello che ha raggiunto consensi internazionali e nazionali. Nel solco della tradizione della musica popolare la sezione dei gruppi folokloristici dai ” Uagnin” con la bella voce e la simpatia di Peppino ” U’ Matnet’ Persia fino ai Ragnatela Folk band che hanno fatto conoscere l’anima della musica popolare in diversi contesti e con un Claudio Mola che ogni anno si prodiga per un festival di levatura mediterranea. Le Bande continuano nel solco della famiglia Paolicelli, con Nunzio Vincenzo ” Papppajoll” ex vigili del fuoco e tifoso juventino sfegatato che non manca feste e celebrazioni.

I tempi cambiano e i disk jockey impazzano. Li citiamo tutti per le diverse generazioni che li hanno apprezzati in feste ed eventi, magari per chiedere il disco giusto per ballare ” core a core” o per un ballo alla moda : discoteca ” Gino” Gino De Rosa, ”Lisa” Pierfranco Radogna, Damiano Fragasso, ”Quadrifoglio” Angelo Sarra, Franco Cappiello, ”Acquarium” Franco Adorisio e Antonio Farina. L’ultima pagina del libro dovrete scriverla voi. Continuate ad ascoltare musica, riprendete e imparate se vi va suonare uno strumento, da soli o con altri. Sono sensazioni del reale, che il mondo virtuale e social non può dare. Ci sarebbe ancora tanto da scrivere, ricordare. ” Matera in musica” di Angelo Sarra, realizzata con il contributo della Sarra srl International Freight Forwarders, è anche questo. Sette note, sette voci… per il successo. E Matera in quella dimensione dalle foto e locandine in bianco e nero e a colori ha ancora tanto da scrivere, suonare e cantare. Rovistate nel cassetto. Magari viene fuori una foto, uno spartito, un nastro. Angelo è pronto a rimettersi al lavoro…

ALCUNE FOTO DEL LIBRO


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