…il ” Matera International Photography” (Mip+ ) con la elegante ed esauriente pubblicazione ” Matera l’arte che unisce” lascia in eredità alla Città dei Sassi, che vanta oltre a quello con i rioni Sassi e l’habitat rupestre di Patrimonio dell’Unesco, un titolo poco ricordato, valutato, usato come ”Città della pace e dei diritti umani” . Lo diciamo e con convinzione dopo aver letto le 140 pagine di un volume che è un po’, l’accostamento c’è tutto una lectio magistralis su come e si deve interpretare e favorite quella capacità di sentire, interpretare, propria degli artisti di cogliere una realtà in divenire, che si trasforma e apre all’innovazione. E non importa se si tratta di un pittore, di uno scenografo, di un grafico, di un reporter o di un fotografo come nel caso del Mip+ , che nello scorso autunno a Matera ha organizzato presso la Spark Space Accademy l’ottava rassegna internazionale di arte visuale https://giornalemio.it/cultura/larte-che-unisce-ma-e-luniverso-di-uno-scatto-di-una-frase-di-uno-sguardo/.

Conta quello si è tirato fuori cogliendo un attimo, uno scatto, un fotogramma che racconta una storia, bella o brutta che sia, tra sensibilizzazione e commozione, dolore e rabbia, che sanno tanto di protesta e di proposta. E lo si fa con l’arte che ”trascende i limiti del tempo per spiegare e rivelare il futuro”, citazione di Vasilij Kandinskij riportata nelle prefazione del libro del presidente del Mip+ Antonello Di Gennaro, che ha dato ”voce” a colleghi palestinesi costretti a tutt’oggi ad essere testimoni di una guerra di repressione che continua a fare strage di civili. Pace…e l’arte, il dialogo fra uomini di buona volontà (siamo a Natale) ignorati dagli interessi delle grandi potenze e dal silenzio o quasi di quanti si limitano solo ad auspicare (l’Unione europea, così non dimentichiamo nessuno, è tra queste) che tutto finisca. E qui si tratterà di ricostruire ponti demoliti, ma su basi concrete. Il messaggio, riportato nei diversi contributi del lavoro ” Matera l’arte che unisce” , è l’ereditò per la Matera che andrà a votare nel 2025 per eleggere sindaco e consiglio comunale. L’auspicio, ma siamo come san Tommaso, è che si eleggano persone preparate, capaci e con una visione più ampia del lavoro di rete da attivare, che vada oltre il ”selfies”, i gemellaggi fatti di viaggi vacanza e di tanto oblio. Arte come provocazione, anche e soprattutto in politica…
