Buona la prima e con concrete possibilità di crescita e di promozione culturale, turistica e territoriale se per il 2020 si faranno le cose per tempo con una adeguata e opportuna programmazione da inserire nell’offerta turistica 2020.

Va letta in questa chiave a sfilata dei gruppi della rete dei carnevali della tradizione, a Matera, nel suggestivo percorso dei rioni Sassi e del centro, per il primo appuntamento di domenica 10 febbraio, promosso dal Comune e con l’apporto delle Pro Loco di Basilicata, dedicato a un settore dalle radici antiche di centri come Tricarico, San Mauro Forte, Aliano, Satriano di Lucana, Teana, Cirigliano, Lavello, Montescaglioso. Colori, musica, gestualità, balli rituali e simpatici spunti di ironia che hanno incantato e coinvolti grandi e piccini, provenienti anche dal circondario, hanno costituito il ”sale e il pepe” della manifestazione, cominciata intorno alle 16.30 e conclusasi dopo le 21.00, in piazza Vittorio Veneto, davanti a quel Palazzo dell’Annunziata dove la simpatica manifestazione e con gli stessi protagonisti o quasi subì una battuta di arresto, dopo l’impugnativa di delibere e decisioni del Pd (allora all’opposizione) che aveva ritenuto inopportune e irrituali ( la sintetizziamo cosi)le procedure adottate per finanziare la manifestazione, pur ritenendola importante per l’economia locale alle prese – come ora- con i periodi morti della stagione turistica.

Una pagina grigia di storia politica locale, già vista in altre occasioni, quando impegni e buone intenzioni non si armonizzano con attese ed esigenze diverse. Vi risparmiano il ricordo delle analisi e conseguenze politiche di quello stop al carnevale 2018, avvenuto in pieno clima quaresimale, nè più nè meno come accaduto per fiere, presepi e vie crucis e terre dei sogni….

Questa volta l’Amministrazione comunale, pur essendo partita in ritardo e per vari motivi, con il Carnevale 2019 ha investito circa 70.000 euro nell’evento (per gruppi, aspetti organizzativi e il resto per la necessaria comunicazione con i mediapartner Trm, Matera social, Sassilive e Radio Radiosa).

Il programma è interessante, https://giornalemio.it/eventi/domani-a-matera-sfilata-di-maschere-antropologiche-lucane/ , e coinvolgerà anche la comunità locale, scuole comprese come abbiamo riportato in altro servizio…

Quanto alla prima serata è stata davvero coinvolgente con un clima di festa da martedì grasso…che ha incuriosito e non poco cittadini e visitatori circa le interpretazioni e i significati antropologici di maschere, strumenti, scene e travestimenti: dall’uomo foresta ” u ‘rumit” di Satriano alle maschere cornute di Aliano, dall’Orso ”Urs” di Teana tenuto alla catena da due carabinieri ai tori e alle vacche di Tricarico, dai campanacci di San Mauro forte al ‘funerale’ di Cirigliano, I domini danzanti di Lavello, alle maschere di carta di Montescaglioso e potremmo continuare.

I referenti dei gruppi, e tra di loro anche amministratori locali e presidenti di Pro Loco, hanno risposto ai diversi quesiti dando appuntamento alle date del carnevale. E così l’animatore delle reti dei carnevali tradizionali Rocco Stasi e il presidente regionale delle Pro Loco di Basilicata, Rocco Franciosa, che ha commentato con interviste le riprese fatte per la diretta facebook del sito dell’associazione, sono stati un libro aperto per quanti avessero voluto saperne di più sull’argomento e su cosa c’è da fare e da vedere nei piccoli centri.

Ed è quello che sindaci, amministratori locali, presidenti di Pro Loco si attendono dall’anno di Matera ”capitale europea della cultura” per continuare a vivere dopo quella data. Cultura, infatti, è anche artigianato per evitare che l’arte di forgiare campanacci, cesti,produrre tamburelli e cupa cupa non si perda o gustare la genuinità di prodotti tipici locali. E se ci fosse stato tempo e modo per portarne a Matera, allestendo stand per degustazioni, sarebbero andati a ruba. Ve ne raccontiamo una piccante che alleghiamo nella fotogallery, con un turista che ha notato una salsiccia piccante che si ergeva dalla patta dei pantaloni del ”morto” che presenziava sul feretro del funerale del Carnevale di Cirigliano. Avrebbe voluta comprarla…dopo aver chiesto ” Ma è vera?”, destando l’ilarità sugli inevitabili doppi sensi fra figuranti e concittadini. Scherzi di carnevale, che hanno avuto considerazione e accoglienza.

E quello dell’accoglienza, con gli assessori Mariangela Liantonio e Giuseppe Tragni, che hanno fatto gli onori di casa per colleghi e gruppi venuti da fuori. Ma la prossima volta, come si dice in dialetto materano, si devono vestire a maschera… Non c’è una maschera materana.

Ma ricordiamo lo ”Stacchiuccio” di Michele Delvecchio. Erano i tempi del carnevale tv con Trm ( nella tradizione del carnevale) con Akuna Matata Donato Loparco, Peppino Persia buonanima ” U’ mat’net”, e Franceschino Santantonio ”La Moneta” per raccogliere fondi per l’allegra causa. Maschera e maschere materane della Prima Repubblica e per la Terza…facile.