Luca Argentero e Matera.

Cosa hanno in comune?

Oltre alla bellezza, che in entrambi i casi lascia senza fiato,  strano a dirsi, un indescrivibile senso di familiarità.

Già, perché se Matera è stata considerata, a ragione, Capitale Europea dell’Accoglienza, prim’ancora che della Cultura, vedere l’attore torinese sul grande schermo, dopo che lo scorso anno lo si incontrava facilmente nelle vie e nei locali della Città dei Sassi, regala un senso di confidenza e benevola conoscenza.

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E’ la sensazione provata, e che abbiamo registrato essere anche condivisa a giudicare dai tanti commenti raccolti, alla fine della proiezione del film Poli Opposti, con la regia di Max Croci,  in programmazione nella nuovissima multisala Red Carpet di Matera così come in questi giorni in tutta Italia.

poli opposti

Un comune sentire che ha lenito un po’ la delusione di una pellicola forse troppo scontata ed a tratti banale, in cui Stefano Parisi (Luca Argentero) e Claudia Torrini (Sarah Felberbaum) sono due Poli Opposti che entrano in conflitto sin dal primo incontro e, contro ogni legge della fisica, si innamorano.

Lui, un terapista di coppia,  apre lo studio accanto ad un avvocato divorzista, Claudia Torrini, suo vecchio amore ai tempi delle elementari. Fanno due lavori che, apparentemente, non potrebbero essere più distanti.

Lei separa le coppie, lui cerca di tenerle unite. Tra i due l’amore pare non potrà mai esserci nonostante l’amore è al centro delle loro vite.

“Il Dottor Parisi ripara matrimoni in crisi, ma ha appena lasciato la moglie, Mariasole (Anna Safroncik), e consumato il distacco anche dall’ingombrante suocero, il Dott. Beck (Tommaso Ragno), famoso psicologo e irriducibile narciso.

Claudia, mamma single del piccolo Luca (Riccardo Russo), è l’implacabile Avvocato Torrini, il peggiore degli incubi per i mariti delle sue clienti. Ne sarebbe terrorizzato persino suo fratello Alessandro (Giampaolo Morelli), bugiardo seriale e sfrontato marito di Rita (Elena Di Cioccio), ormai rassegnata alla gelosia. E Claudia e Stefano si renderanno presto conto che, forse, è inutile lottare contro le leggi della fisica…..”

Una commedia poco brillante e molto adolescenziale, anche nella colonna sonora in cui il bell’attore sembra sprecato nel suo personaggio intriso di retorica, lontano dalla recitazione di “Noi e la Giulia” con la regia di Edoardo Leo  girato, a giugno del 2014, per gran parte in Puglia e Basilicata e che avevamo visto nelle sale cinematografiche a febbraio di quest’anno.

Noi_e_la_Giulia

 

Due film su due pianeti diversi; anche in questo caso, due poli opposti tenuti insieme da un’unica certezza: il sorriso del bel  Luca.