Francesco Cascino e il gruppo di lavoro di Matera Alberga sta svolgendo un lavoro instancabile annotando, approfondendo, elaborando e rielaborando impressioni, dati, situazioni con gli operatori turistici locali in vista delle tappe di avvio del progetto e di quelle azioni di ”coinvolgimento”, che saranno tangibili alla vigilia di Natale. La data è quella del 22 dicembre, come abbiamo riportato in altro servizio,https://giornalemio.it/cronaca/benvenuti-matera-alberga-apre-allarte-dellaccoglienza/, ma prima proseguirà tutto quel lavoro preparatorio- fatto di umiltà e competenza- per fare le cose per bene. Del resto conoscendo la caparbietà di Francesco nulla, nemmeno il più piccolo particolare, sarà lasciato al caso. E se gli avessero dato ascolto qualche anno fa, a lui e ad altri ‘visionari’ dalle lungimiranti aperture europee, a quest’ora avremmo – come accaduto a Lipsia (Germania) nel 2011 una fucina di idee, progetti e di incrementi di P.i.l (non quello del noto film di Antonio Albanese) per la città e a cominciare dalle periferie. Ma c’è tempo, con le sensibilità giuste, per passare – con la dovuta gradualità- dalle parole ai fatti. E,a proposito di fatti, ci sono eccome. Il mantra di Matera Alberga ”accoglienza, incontro e convivenza, dalla civiltà rupestre a quella contemporanea, ha coinvolto altri operatori turistici, ma che sono attualmente nel limbo perchè manca il finanziamento di sponda come è stato possibile per gli atri sei colleghi, beneficiari degli stanzimenti delle Fondazione MT-Basilicata 2019 e Carical con 60.000 euro ciascuno. Per farla breve servono 15.000 euro ciascuno per attivare nella rete anche Antico Coinvicinio, Fra i Sassi Residence e Palazzo del Duca, strutture operanti nei rioni Sassi. Cercansi,pertanto, sponsor illuminati per consentire anche a queste strutture di diventare spazi pubblici, aperti ai cittadini temporanei e permanenti.Senza dimenticare il vasto ventaglio di opportunità di studio, incontro, promozione che questo ”reticolo” di luoghi di cultura possono svolgere dai Sassi, dal Piano alle Periferie per Matera e il suo territorio. Sponsor ”solidali” si facciano avanti per un investimento imprenditoriale e culturale compartecipato. Anche questo fa girare l’economia, convegni ed eventi a parte, investendo in Cultura. Reminiscenze Tremontiane smentite sul campo, naturalmente. E’ questione di Pil…