Le cave come teatro naturale e luogo dalle linee definite, ma in continua evoluzione, modellate dall’uomo e dalla natura, per una scuola di design. Antiche intuizioni, legate a progettualità rimaste nel cassetto come il parco delle cave o riprese, come l’anfiteatro naturale della Cava del Sole o di funzioni ricettive e congressuali da finanziare, che potrebbero avere nuova vita con l’open design school.

E’ uno dei progetti pilota del dossier di candidatura per Matera 2019, che la Fondazione MateraBasilicata2019 ha lanciato con due richieste pubbliche (open call) per individuare 15 partecipanti (5 lucani, 5 dal resto d’Italia e 5 dal resto d’Europa) e 2 coordinatori del progetto. L’obiettivo è quello di sviluppare il concept di un teatro/luogo per performances altamente innovativo in una cava settecentesca (spazio dove saranno ospitate alcune delle attività di Matera 2019) e contribuire ad ideare e progettare la futura sede della Fondazione e della stessa Open Design School, nel Sassi Barisano, a Matera.

L’Open Design School (ODS) sarà la prima scuola di design in Europa a fondarsi sui principi dell’”Open Culture”, con particolare enfasi sul ruolo del design come forma di pratica culturale di rilievo in un processo di ricostruzione di comunità, città e società. L’ODS sarà una scuola dove si impara facendo, in un processo di scambio creativo continuo tra arte, scienza e tecnologia sulla base dell’idea che la condivisione della conoscenza debba essere centrale alla vita cittadina in qualsiasi città. Per questo, la scuola sarà un luogo di scambio interdisciplinare in cui si imparerà attraverso la prototipazione e la sperimentazione.

Il primo workshop ODS sarà intensivo e si terrà a Matera a partire dal 15 gennaio e fino al 28 febbraio 2016.

Il profilo richiesto per i 15 partecipanti: progettisti, architetti paesaggisti, ingegneri strutturisti, interaction designers, lighting designer, visual designers, sound designers, artisti, falegnami/carpentieri/artigiani del legno, sociologi, fotografi/filmmaker, geometri ed economisti. Il profilo richiesto per i coordinatori: Preferibile background in design o architettura; Capacità di coordinamento eccellenti; Conoscenza inglese e italiano (preferibilmente anche scritto); Conoscenza e condivisione dei valori del movimento Open design; Passione per Matera!

Per tutte le informazioni, gli interessati potranno rivolgersi alla Fondazione Matera-Basilicata 2019 al numero di telefono +39 0835 256384 oppure inviare una mail a:ods@matera-basilicata2019.it. E’ possibile scaricare i due bandi dal sito www.matera-basilicata2019.it.

L’iniziativa è stata definita dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, su richiesta del Presidente, Raffaello de Ruggieri, che ha incaricato il direttore, Paolo Verri, di avviare l’Open Design school attraverso la preparazione di un progetto preliminare finalizzato alla creazione di un’area polifunzionale all’interno della Cava del Sole. Da qui l’avvio dell’avviso pubblico per selezionare 15 persone che entro le ore 12 del 21 dicembre dovranno far pervenire il curriculum e una lettera motivazionale per far parte di un gruppo di lavoro coordinato da Joseph Grima e da Tonio Acito.

Il risultato dello studio diverrà oggetto di un prossimo bando a cura del Comune di Matera. L’iniziativa si aggiunge al parziale avvio del progetto Lumen, in occasione del Natale 2015, che sta interessando con installazioni e laboratorie aree centrali e periferiche della città. Fondazione in movimento a marce basse, dopo un anno di immobilismo o quasi e di deleterie polemiche che hanno rallentato notevolmente l’azione del progetto Matera 2019 .