Studiosi, curiosi, appassionati di storia, tradizioni e antropologia ”migratoria” lavoreranno insieme , durante l’anno di Matera capitale europea della cultura 2019, per tirar fuori identità e radici di un vasto comprensorio del Sasso Caveoso, sottostante a via Casalnuovo, che la memoria dei padri della ”Città dei Sassi” ricorda come ”quartiere albanese”. Un impegno venuto fuori in occasione dell’Hub Arbereshe 550° G.K Skanderbeg ” Matera, eurocapitale della cultura”, ospitato a Palazzo Gattini, alla presenza di ospiti provenienti da varie regioni e alla presenza di Artur Beu ”liaison officer” del Consolato generale di Albania di Bari, che ha ribadito l’interesse del governo della Repubblica delle Aquile per quanto associazioni e istituzioni fanno per promuovere la cultura arbereshe, eroi europei come Skanderbeg, e i rapporti tra gli Stati. E non è escluso che da Tirana vengano iniziative a supporto di quanto si sta facendo in Basilicata con Matera 2019. Motore di questo percorso, diamogli doverosamente atto, è il vulcanico direttore della rivista Basilicata Arbereshe Donato Mazzeo. Un moto perpetuo, un trascinatore, che ha aperto i lavori dell’Hub augurando il ”benvenuto” agli ospiti in tutte le lingue, con un ”poliglottismo” anceh colorito all’insegna di un galoppante ” Adelante!” che ha fatto venire la voglia di imparare le lingue, magari con l’Associazione Lem-Italia (presente al convegno) e operativa presso il Centro Studi sociolingua dell’Università degli Studi di Teramo. E le lingue, sopratutto quelle delle minoranze, vanno tutelate e valorizzate. Donato Mazzeo su questo tema ricorda le sollecitazioni avanzate alla Regione Basilicata per rivedere la legge 40 sulle minoranze linguistiche. ” Vorremmo fare un notiziario di pochi minuti- dice il direttore- da mandare in onda almeno una volta a settimana e poi c’è da lavorare per recuperare e difendere tradizioni, rapporti nazionali e internazionali come vorremmo fare a Matera. Lo scorso anno ne abbiamo parlato con il sindaco Raffaele De Ruggieri, che ci ha parlato del Museo Demoetnoantropologico che sorgerà nel quartiere albanese dei Sassi. Possiamo fare dell’altro nel settore dell’arte, dell’artigianato ( e ci mostra una pregevole bambolina in costume realizzata in Calabria o sulla gastronomia”. Il libro scritto dal professor Antonio Romano su Ginestra Zhura-Nder Zhura edito dal Centro studi Leone XIII è tutto da gustare…per le ricette riportate. Attendiamo che qualcuno metta tavola e per brindare al suon di musica. Ne abbiamo avuto prova ascoltando, dopo un piccolo inconveniente tecnico, il video inno del cantautore Antonio Labbate dedicato a Matera, già autore di canzoni per l’Albania. E poi Labbate ama Sakanderbeg del quale abbiamo parlato in altro servizio,https://giornalemio.it/cultura/hub-arbereshe-a-matera-nel-segno-delleroe-europeo-skanderbeg/, e non è stato il solo a lavorare in silenzio per la cultura arbereshe che in Basilicata ha piccole realtà come San Paolo e San Costantino Albanese, Ginestra, Barile, Maschito per citarne alcune. Ci riferiamo al collega Rocco Brancati che in silenzio ma con costanza ha tirato fuori immagini, documenti, storie che hanno aperto una pagina importante della nostra Basilicata. E poi gli ospiti dell’Hub , da quelli seduti al tavolo dei relatori, a quelli che hanno assistito ai lavori pronti a lavorare insieme per unire le secolari culture delle due sponde dell’Adriatico : da Tirana all’Italia al Mediterraneo all’Europa.