giovedì, 29 Febbraio , 2024
HomeCulturaMario Cresci al Maxxi con l'esorcismo del tempo

Mario Cresci al Maxxi con l’esorcismo del tempo

Per Matera, la Basilicata, scatti, grafica e altri linguaggi espressivi di Mario Cresci sono un felice connubio tra ricerca, identità e territorio. Aspetto che abbiamo imparato ad apprezzare sin dalla Prima Repubblica…e nel recente passato anche a Palazzo Lanfranchi, con la mostra ”Attraverso l’umano” allestita a Palazzo Lanfranchi, che ospita alcuni suoi lavori nella sezione fotografica del Museo Nazionale di Matera. L’annuncio della mostra al Maxxi, un luogo dove esperienze e linguaggi culturali internazionali sono di casa, è una ulteriore opportunità per apprezzare il lavoro di Mario Cresci. L’opportunità è offerta dalla mostra ”L’esorcismo del tempo” con il taglio del nastro fissato per la serata di martedì 30 maggio. C’è tempo fino al 1 ottobre per visitarla. L’evento è stato preceduto dalla visita a Matera del direttore della Fondazione Maxxi Marco Giuli che ha visitato vari luoghi della cultura locale. Collaborazioni in vista? Chissà. E Matera è un’altra ”M” nel lavoro di rete del Maxxi.

LA MOSTRA ROMANA (dal sito web del Maxxi)
31 maggio 2023 > 01 ottobre 2023
Mario Cresci
Un esorcismo del tempo
galleria 5
a cura di Marco Scotini
con Simona Antonacci

#MarioCresci
acquista biglietto online
orari di apertura
ricordami questo evento

Oltre 350 opere vintage raccontano la ricerca del fotografo nei vent’anni di attività in Basilicata, dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’80.
In questo contesto storico e geografico Mario Cresci (Chiavari, 1942) sviluppa un personale approccio antropologico “sul campo”, contribuendo attivamente ai cambiamenti sociali, urbanistici e culturali in corso in quegli anni nella regione. Nelle opere in mostra gli interni di abitazioni, le persone, gli spazi urbani, elementi architettonici ed oggetti della tradizione lucana si manifestano per evocare un orizzonte simbolico collettivo al contempo arcaico e contemporaneo.

Temi ricorrenti nella ricerca fotografica di molti autori, come presenza e assenza, percezione del tempo, interpretazione della realtà, appaiono nelle opere di Cresci in una chiave inedita.

in testata: part. Mario Cresci, Interni Mossi, Barbarano Romano 1978. Courtesy Fondazione MAXXI

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti