Mai più indifesa”, di Chiara Gambino e Giampaolo Salvatore, prefazione di Giancarlo Dimaggio, postfazione Lorenza Bianchetti, Altrimedia Edizioni (Matera, 2019), pag. 192, euro 18.00.

Analizzare in modo semplice e accessibile i meccanismi psicologici che spingono inconsapevolmente molte donne a costruire e mantenere relazioni fonte di differenza e vittimizzanti; guidare queste donne verso soluzioni creative”: sono questi, gli impegnati scopi posti alla redazione del libro “Mai più indifesa”, scritto a quattro mani dalla psicologa e psicoterapeuta Chiara Gambino e dalla psichiatra e criminologo Giampaolo Salvatore.

La prima presentazione del volume s’è svolta l’8 novembre, a Roma, come apertura d’un tournée che vedrà tappe in diversi altri luoghi d’Italia; ché, innanzitutto, la pubblicazione sarà portata quale oggetto funzionale alla divulgazione d’un sapere ‘anti-machista’ a Pescara, Penne, Bracciano…
Il testo è strumento ulteriore rispetto al percorso di sostegno messo in atto con pratica d’una certa disciplina della rasserenamento e laboratori d’ascolto e condivisione di storie uniche, esemplari e rappresentative.
Ogni vicenda di sopraffazione del maschio sulla donna, è quel che serve per spiegare come evitare il ripetersi di questi drammi. Dal percorso. Alla possibilità di capire come leggersi per non farsi trattare da soggetto dominato e posseduto. Da merce, perfino.

La tesi principale – s’apprende dalla presentazione dell’editore – è che entrare, spesso ripetutamente, in una relazione vittimizzante, o non riuscire a uscirne, dipende in larga misura dall’incapacità di comprendere le proprie emozioni e i propri desideri, e di utilizzarli come criteri per operare scelte e perseguire piani a breve e lungo termine. Questa incapacità individuale il più delle volte è dovuta a schemi di personalità appresi nel corso dello sviluppo personale a partire dai primi anni di attività. Questi schemi guidano inconsapevolmente il comportamento, generano un’immagine di sé negativa, fonte di sofferenza psicologica, e inibiscono l’agentività, con cui si intende la capacità di mettere a fuoco emozioni bisogni e desideri, e di considerare se stessi in diritto di tentare di realizzarli concretamente”.

La pubblicazione non è la prima del genere, per la piccola casa editrice materana; come, evidentemente, questo tipo di materiale è soltanto uno degli elementi necessari, purtroppo ancora, in un contesto troppe volte sporcato dal maschilismo che diviene pratica quotidiana. Pure in un passaggio occidentale che si autodefinisce superiore al resto del mondo conosciuto.