Dopo cinque anni di assenza dal suo ultimo concerto nella città dei Sassi, Luis Bacalov, torna a Matera per suonare al pianoforte, con l’Orchestra della Magna Grecia della quale è direttore principale da otto anni, le musiche che compose cinquanta anni fa per la colonna sonora del film “Il Vangelo secondo Matteo” diretto magistralmente nel 1964 da Pier Paolo Pasolini che ne girò alcune scene proprio nella città lucana.

L’occasione è, per l’appunto, il cinquantesimo anniversario della pellicola religiosa più discussa della storia del cinema, diretta da un eretico Pasolini. Dopo mezzo secolo la stessa Chiesa ha riabilitato il film elevandolo addirittura alla miglior pellicola sulla vita di Gesù. A dare corpo alle musiche del Vangelo, l’incomparabile compositore argentino (ma in Italia dal 1959), Luis Bacalov che a distanza di anni regala al pubblico materano sulla terrazza del Museo di  Palazzo Lanfranchi, che ospita fino a novembre una mostra pasoliniana, ben tre brani del film tratti dalla scena degli indemoniati. Una perla per i presenti, accompagnata anche dalla descrizione del Maestro Bacalov, dei retroscena di quella collaborazione. “Un rapporto poco amichevole ma molto professionale” specificando inoltre che l’intero corpus delle musiche furono scelte da Elsa Morante e Laura Betti.

Ma il concerto spazia dalle musiche del film, Il Postino, di Massimo Troisi, alla colonna sonora del film “A ciascuno il suo”, pellicola diretta da Elio Petri, regalando emozioni e scorci di musica d’autore indescrivibili. Ovazione del pubblico alla fine dell’esecuzione di “Libertango” di Astor Piazzolla. “In ogni concerto pare che se non suono qualcosa di argentino non possa chiudere” ha  amabilmente scherzato sul palco il grande maestro.