” Per Matera si cambia. Breve storia della città di Matera” il libro postumo di Raffaele ”Lello” Giura Longo , pubblicato dalle edizioni Giannatelli, si apre una stagione di ricerca -ne siamo certi- che porterà ad aprire altri capitoli nella storia di Matera e del Mezzogiorno.

Ne abbiamo avuto conferma nel corso della presentazione ufficiale del volume, che abbiamo recensito in precedenza https://giornalemio.it/cultura/per-matera-si-cambia-e-la-breve-storia-di-giuralongo-continua/, e con gli interventi puntuali e approfonditi che hanno messo in evidenza l’eredita lasciata dal professor Raffaele Giura Longo proprio con gli indici in coda al volume.

“ C’è materiale ancora da esplorare – commenta Angelo Bianchi- uno dei perni della sistemazione del corposo lavoro di classificazione e archiviazione di carte, libri, foto- e che proprio negli indici trova tanti utili spunti da approfondire’’.

E così il lavoro preparatorio a tante produzioni, come per la bolla in ‘’coena domini’, e poi gli studi sulla sua famiglia come i predecessori Angelo e Pietro, ferrati in materie giuridiche, senza dimenticare quello che è custodito (da recuperare) negli ormai sorpassati se non smagnetizzati floppy disk, sui quali si custodivano files di word o di immagini scansionati.

Per farla breve una miniera inesplorata che ha incuriosito e non poco il tavolo dei relatori , moderato dalla collega Beatrice Volpe, che si è alternato su questo o quell’aspetto trattato dallo storico, intellettuale e politico materano scomparso il 1 marzo 2009.

Tutti, dalla direttrice del Polo Museale di Basilicata, Marta Ragozzino all’editrice Marilina Giannatelli ad Angelo Bianchi, Giampaolo D’Andrea, Antonio Lerra, Mario Manfredi e Amerigo Restucci hanno evidenziato che ci sono altre tracce per approfondire i cambiamenti e le involuzioni descritte da Lello Giura Longo.

Da dove volete cominciare? Cultura, Politica, Lavoro, Affari culturali, Università, questione morale? Il “professore’’ da lassù vi ascolta e vi darà la dritta per aggiungere un altro capitolo alla “Breve storia della città’’.