Sono le quattro docenti che hanno deciso di “metterci la faccia” e che hanno deciso di incrociare le braccia contro il ddl Renzi-Giannini-Pd.

Due di loro sono di ruolo con la cattedra giunta dopo anni di precariato. Una è insegnante della scuola primaria (vincitrice di concorso) e l’altra una biologa che insegna scienze.

Le altre due sono precarie: una archeologa che da otto anni insegna tra i banchi della scuola media e l’altra una professoressa di spagnolo, entrambe che verrebbero escluse dal piano di assunzioni ipotizzato.

Il primo video postato in rete, in risposta a quello del maestro Matteo da Firenze, è di qualche settimana fa e smonta punto per punto il provvedimento enfaticamente definito della “Buona Scuola”.

Dieci minuti in cui le #cattivemaestre smontano pezzo per pezzo “la riforma” renziana.

Guarda il video:

L’esclusione dal piano assunzioni secondo loro non è l’unica ragione per dire no alla riforma ma anche perché le classi sovraffollate, le scuole sono fatiscenti, gli stipendi sono miseri e il tempo che rimane da dedicare alla didattica è sempre di meno.

Problemi che non riguardano solo gli insegnanti ma anche tutte e tutti i ragazzi che la scuola la frequentano.

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Ora le #cattivemaestre sono tornate con un nuovo video in cui invitano  al “sabotaggio degli scrutini”, con un montaggio mozzafiato.

I loro volti che si mescolano a quelli di centinaia di altri colleghi, una colonna sonora incalzante. L’obiettivo è quello di influire sulla discussione al Senato con un invito ai colleghi a mobilitarsi, ad organizzarsi, ad incrociare le braccia.

Un video breve (54 minuti), potente, dilagante.

Eccolo: